TAORMINA – Il Ciclone Harry che ha colpito Taormina e l’intera riviera ionica è stato caratterizzato da una mareggiata devastante che ha distrutto e scaraventato via tutto quello che ha incontrato sulla sua strada. A Mazzeo il nuovo lungomare inaugurato nel luglio del 2025 è stato completamente spazzato via dalla furia delle onde.
La mareggiata ha assediato la frazione e le onde hanno fatto scempio. Il fenomeno che si è verificato ha portato sulle coste della Sicilia Orientale onde a lunga percorrenza, che possono cioè viaggiare per centinaia di chilometri anche lontano dal centro della tempesta. Non a caso la mareggiata imperversava qui già in netto anticipo rispetto all’arrivo del Ciclone stesso, mentre “Harry” non era ancora nemmeno entrato nel Canale di Sicilia e risaliva lentamente dalla Tunisia.
Queste onde sono caratterizzate da un periodo lungo (molto tempo tra una cresta e l’altra), il che significa che trasportano molta più energia e massa d’acqua rispetto alle onde corte comuni. E l’energia si è sprigionata con tutta la potenza possibile contro la terra ferma, con un bombardamento di onde senza tregua.
È il motivo per cui le mareggiate di questi giorni in Sicilia – come pure in Sardegna – sono state così devastanti: lo “swell” permette all’onda di infrangersi con una forza d’urto molto superiore sulla terraferma.
Si è soprattutto verificato il cosiddetto “effetto Fetch”, ovvero la distanza su cui soffia il vento senza ostacoli. Durante il ciclone Harry, il vento ha soffiato costantemente su tratti di mare molto lunghi, permettendo alle onde di crescere continuamente in dimensione e potenza prima di colpire le coste italiane. Il resto, purtroppo, è storia. Abbiamo visto tutti la catastrofe che si è compiuta.


