HomePoliticaTaormina 2023: Giardina si smarca e lascia il tavolo di Trappitello

Taormina 2023: Giardina si smarca e lascia il tavolo di Trappitello

TAORMINA – Eligio Giardina lascia ufficialmente il tavolo politico di Trappitello che nei mesi scorsi era stato costituito insieme a Bruno De Vita, Antonio D’Aveni e Cesare Tajana. L’ex sindaco di Taormina ha comunicato la sua decisione nelle scorse ore spiegando le motivazioni e ritenendo che non ci siano le condizioni per proseguire quel percorso intrapreso in precedenza in vista delle elezioni amministrative del 2023 nella Perla dello Ionio.

Giardina, a questo punto si smarca e guarda ad altri scenari, sempre nel perimetro di un’opposizione che continua a fare enorme fatica sino a questo momento a riorganizzarsi e che, ormai dal 2018, vive un momento di difficoltà profonda. Una crisi, quella dell’attuale minoranza taorminese che è iniziata proprio da quando a suo tempo è terminata l’esperienza dell’allora Amministrazione guidata nel quinquennio 2013-2018 dall’allora sindaco Giardina e si è verificata la sostanziale frantumazione di quell’aggregazione.

L’ex sindaco Giardina non ha ancora rinunciato in via definitiva al sogno di una ricandidatura, con l’idea di farsi trovare pronto soprattutto se l’opposizione dovesse continuare a non trovare una leadership per la lista da mettere in campo in vista del 2023. Ma è molto più probabile che possa, invece, rimanere in campo per la prossima legislatura il figlio, Claudio Giardina, che si è ben comportato sin qui da consigliere comunale di opposizione. Giardina jr potrebbe puntare alla riconferma tra i banchi del Consiglio comunale o magari ad una posizione politica in un eventuale esecutivo per la prossima legislatura, in caso di affermazione alle urne.

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