Quasi sei italiani su dieci trascorreranno la vacanza principale in Italia nell’estate 2026. Tre su quattro ammettono che il costo dei voli potrebbe cambiare le loro scelte. E il 95,4% prenoterebbe direttamente con la struttura ricettiva se potesse farlo con le stesse garanzie offerte dalle grandi piattaforme internazionali. Sono i dati più significativi del sondaggio “Estate 2026” realizzato da Bed-and-Breakfast.it, la prima piattaforma OTA italiana, che ha raccolto 2.372 risposte da viaggiatori italiani nella prima settimana di giugno.
Il turismo domestico torna al centro
Il 57% degli intervistati prevede di trascorrere la vacanza principale in Italia, mentre un ulteriore 13% programma soggiorni sia in Italia che all’estero. Solo l’11,2% indica l’estero come destinazione esclusiva. Il segnale si rafforza ulteriormente sul fronte delle intenzioni: oltre quattro italiani su dieci dichiarano di valutare l’Italia più seriamente rispetto agli anni precedenti, un dato che potrebbe favorire le destinazioni meno note e lontane dai circuiti del turismo di massa.
A pesare sulle scelte, oltre al prezzo degli alloggi (52,6%), c’è un fattore spesso sottovalutato: il 43,8% degli intervistati dichiara di voler evitare mete troppo affollate. L’overtourism non è più solo un tema da convegno: è già un criterio di selezione attivo nella mente del viaggiatore.
Il caro-voli cambia tutto, la benzina quasi niente
Quasi tre italiani su quattro affermano che il costo dei biglietti aerei potrebbe influenzare la scelta della destinazione o spingerli a rinunciare a una meta lontana. Al contrario, il caro-benzina appare molto meno determinante: solo il 13,5% lo indica tra i fattori rilevanti. Un’asimmetria che suggerisce come il turismo di prossimità – raggiungibile in auto – goda di una resilienza strutturale rispetto alle destinazioni che richiedono il volo.
L’intelligenza artificiale entra nel viaggio
Per la prima volta, il sondaggio ha rilevato l’impatto degli strumenti di intelligenza artificiale sulla pianificazione delle vacanze. I risultati mostrano un’adozione già significativa, con una differenza generazionale netta: tra gli under 45, l’utilizzo è circa doppio rispetto agli over 45. I viaggiatori che già usano strumenti come ChatGPT, Gemini o Claude li impiegano per costruire itinerari personalizzati, scoprire nuove destinazioni e stimare costi e budget. L’IA si afferma come assistente di viaggio, non più come curiosità tecnologica.
Il 95,4% vuole prenotare diretto: ma servono le garanzie
Il dato più rilevante per l’intero settore ricettivo riguarda le preferenze di prenotazione. Alla domanda “prenoteresti direttamente con la struttura se potessi farlo risparmiando e con le stesse garanzie delle OTA?”, il 95,4% risponde sì. Un segnale inequivocabile: la resistenza alla prenotazione diretta non è culturale, ma funzionale. I viaggiatori vogliono sicurezza nel pagamento, semplicità nel processo e flessibilità nella cancellazione. Dove queste condizioni esistono, la disintermediazione avviene naturalmente.
«Questo sondaggio ci restituisce l’immagine di un viaggiatore più maturo, più consapevole e più esigente. Sa che le commissioni delle grandi OTA incidono tra il 20 e il 25% sul prezzo finale, e sarebbe disposto a prenotare direttamente – ma solo se la struttura gli offre la stessa affidabilità. È esattamente la sfida che il nostro settore deve raccogliere», afferma Giambattista Scivoletto, fondatore e CEO di Bed-and-Breakfast.it.
Metodologia
Il sondaggio è stato condotto nella prima settimana di giugno 2026 e ha raccolto 2.372 risposte da viaggiatori italiani iscritti alla community di Bed-and-Breakfast.it. Il campione è composto prevalentemente da viaggiatori abituali, già orientati verso una prenotazione consapevole: i risultati vanno letti come segnale di tendenza espresso da una fascia di viaggiatori particolarmente informata, non come fotografia della domanda turistica di massa. Pur non trattandosi di un’indagine demoscopica certificata, la dimensione del campione consente di individuare con buona affidabilità le principali direttrici del comportamento dei viaggiatori per l’estate 2026.
Fondata e gestita da Studio Scivoletto srl con sede a Modica (RG), Bed-and-Breakfast.it è la prima piattaforma OTA italiana secondo il rapporto INAPP (Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche). Attiva da oltre vent’anni, ospita più di 11.000 strutture ricettive – bed & breakfast, affittacamere, agriturismi, case vacanza. A differenza dei principali portali internazionali, opera senza commissioni sulle prenotazioni.


