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Siracusano: “De Luca, Messina non è appendice di Fiumedinisi. Vuoi mettere un posto di blocco ai traghetti?”

Matilde Siracusano torna ad attaccare Cateno De Luca. In un video la Sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento ed esponente di riferimento di Forza Italia in Sicilia, lancia bordate al sindaco di Taormina impegnato in campagna elettorale a Messina per “blindare” alle Amministrative del 24 e 25 maggio la roccaforte politica di Sud chiama Nord.

“Secondo me i messinesi non vedono l’ora di dimostrare a Cateno che Messina non è un’appendice di Fiumedinisi”, è il messaggio che recapita Siracusano a De Luca.

“Cateno, l’hai scoperto adesso che Messina è una città importante? Ma ti pare che è un posto scordato da Dio dove è straordinario e stravagante che vengano leader di partito, vicesegretari nazionali anche ad occuparsi eventualmente delle Amministrative? Non è che Messina è l’appendice di Fiumedinisi, con tutto il rispetto per Fiumedinisi e per i comuni che hanno i mille abitanti. Messina è una città importante, una città metropolitana. E’ normale che vengano leader di partito ad occuparsi della città. Non è merito tuo o di Basile se Messina è al centro dell’attenzione nazionale. A meno che tu non pensi che la città sia di tua esclusiva proprietà: vuoi mettere un posto di blocco ai traghetti? Ne vuoi mettere uno all’uscita dall’autostrada, dove bisogna fare domanda in carta bollata per chiedere il permesso a te, sindaco di Taormina nato a Fiumedinisi, per entrare in città? Non dettare poi agenzie nelle quali mi fai dire che esagero quando dico che siamo in una regime. A queste condizioni siamo ben oltre un regime”.

“Se un leader di partito non può passare il week-end con la famiglia, se un assessore non può andare a vedere la partita del figlio ed entrare in un bar perché un minuto dopo viene criticato sui tuoi social e aizzi la popolazione a ribellarsi a queste invasioni di campo, siamo oltre i regimi. Attento Cateno. Queste cose sono molto pericolose, state attenti Messinesi”.

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