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Sicilia alla Bit 2026, il piano strategico per il turismo: “Le 4 direttrici principali”

La Sicilia rafforza il suo ruolo nel panorama del turismo europeo ed in quello intercontinentale. Lo ha evidenziato l’assessore l’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, Elvira Amata, a Milano, alla Bit 2026.

«La Sicilia dispone di un patrimonio naturale e culturale straordinario, ma soprattutto di una capacità diffusa di trasformare questi asset in esperienze di qualità, capaci di generare valore economico e di rafforzare la competitività della destinazione. Il prolungamento della stagione e la crescita qualitativa del turismo restano obiettivi centrali della programmazione regionale. La Sicilia sta costruendo una nuova geografia del viaggio, più equilibrata, più sostenibile e sempre più competitiva sui mercati internazionali», ha rimarcato Amata.

I dati di reputazione confermano questo posizionamento: l’offerta esperienziale siciliana registra un Reputation Score pari a 90/100, con livelli di gradimento molto elevati per attività legate alla natura, alla cultura e al turismo attivo. Un risultato che contribuisce anche al riconoscimento internazionale della destinazione: nel 2025 la Sicilia si colloca al 4° posto mondiale e al 2° posto europeo nella classifica “Best of the Best” di Tripadvisor. A spingere il posizionamento è anche e soprattutto Taormina, che si conferma capitale indiscussa del turismo siciliano e destinazione principale per l’ampia platea dei visitatori che raggiungono l’isola.

Particolare attenzione è riservata allo sviluppo di prodotti ad alto potenziale come il cicloturismo, che vede la Sicilia tra le cinque mete italiane più ricercate, grazie a itinerari iconici come la Sicily Divide, la Via dei Tramonti e la Ciclovia dei Parchi, favoriti da un clima mite e da un patrimonio paesaggistico e culturale diffuso.

Guardando al futuro, la strategia regionale si fonda su quattro direttrici principali: destagionalizzazione, valorizzazione dell’entroterra a partire dalle coste, attrazione di flussi internazionali attraverso eventi sportivi e MICE (il turismo d’affari), e promozione di nuove destinazioni tramite cineturismo e set-jetting.

In questo quadro si inserisce anche il forte sostegno agli investimenti privati, con un bando da 135 milioni di euro a valere sui fondi Fsc 2021–2027, destinato alle imprese alberghiere ed extralberghiere per interventi di riqualificazione, ampliamento, sostenibilità ambientale e digitalizzazione dell’offerta.

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