Si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime a Ceuta, dopo che sulle coste del Marocco sono stati ritrovati i corpi di 17 migranti che avevano cercato di attraversare il confine a nuoto. Il numero dei morti sale così a 84, mentre proseguono ancora le ricerche.
SANCHEZ CHIEDE RIUNIONE MINISTRI INTERNO UE
Il Primo Ministro spagnolo Pedro Sanchez ha inviato una lettera a Bruxelles esprimendo il suo disappunto per l’atteggiamento di alcuni Paesi riguardo alla crisi di Ceuta, chiedendo una riunione dei ministri degli Interni dell’UE. “Scrivo per esprimere la mia profonda preoccupazione per la recente reazione di alcuni governi europei in seguito a quanto accaduto al confine esterno dell’Unione europea a Ceuta”. Dopo aver spiegato gli eventi delle ultime ore, Sanchez afferma che la reazione dei governi è stata “piuttosto discontinua”. “La maggior parte ci ha mostrato il proprio sostegno e la propria solidarietà, offrendo il proprio aiuto. Altri, invece, hanno scelto di attaccare la Spagna e di chiederne l’esclusione temporanea dall’area Schengen”. Sanchez sostiene che questo atteggiamento, “motivato da pregiudizi, notizie false, ignoranza o interessi politici”, non sia solo “contrario al diritto europeo, al diritto umanitario e ai principi di solidarietà che ci uniscono, ma anche agli interessi a lungo termine dell’Europa e al buon senso più elementare, dato che Ceuta non fa parte dell’area Schengen e non ci sono praticamente più migranti irregolari da rimpatriare”.
22 STATI UE CHIEDONO RIUNIONE “SERVE RISPOSTA COORDINATA”
La presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea convochi urgentemente una videoconferenza straordinaria dei Ministri dell’interno per “una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una risposta europea coordinata”, in relazione ai “recenti sviluppi alla frontiera esterna dell’Unione europea a Ceuta” e alla necessità di “prevenire attraversamenti irregolari incontrollati, contrastare le reti di traffico di migranti, eliminare “ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali” e “garantire una risposta europea unitaria ed efficace”. È quanto si legge in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio europeo, António Costa, alla Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al Presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, Micheßl Martin, promossa da Italia e Danimarca e sottoscritta da 22 Capi di Stato e di Governo europei.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


