Marcello Scurria torna a pungere Cateno De Luca e lo fa con un post social nel quale fa un provocatorio parallelismo tra Taormina e Messina sulla difesa della costa.
“Ma Taormina – scrive l’avv. Scurria – avrebbe sopportato la collocazione di queste barriere sbagliate e dannose sulla battigia? Stamattina, insieme ad alcuni cittadini di Giampilieri Marina, ho visto con i miei occhi i lavori, ancora in corso, di collocazione di circa 200 massi in calcestruzzo sulla spiaggia. Anzi, sulla battigia. Il progetto del Comune di Messina riguarda “lavori urgenti” di salpamento e rifioritura delle barriere frangiflutti esistenti”.
“Il finanziamento regionale di 500 mila euro, sollecitato ed ottenuto grazie all’On Antonio De Luca (parlamentare regionale dei 5 Stelle), risale a circa due anni fa. I lavori sono iniziati in fretta e furia il giorno prima che il Ciclone Harry devastasse le nostre coste. Un esempio lampante di ritardi ed errori che aggraveranno la già difficile situazione”.
“Sto studiando le carte e mi sto confrontando con esperti per documentare l’ennesimo grave esempio di insipienza ed incapacità tecnica nella gestione di opere indispensabili per il nostro territorio. È questa la buona amministrazione?”, conclude Scurria.


