“Siamo a un punto fondamentale per la realizzazione dei termovalorizzatori, che saranno ubicati uno nell’area occidentale e l’altro nell’area orientale: è un provvedimento inserito nel programma di governo, per il quale abbiamo chiesto all’esecutivo nazionale di nominarci commissari straordinari per la realizzazione, con deroghe compatibili con le norme”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani nel suo intervento durante la conferenza stampa, a Palazzo d’Orleans, di presentazione dei progetti definitivi per i termovalorizzatori di Palermo e Catania.
“Siamo stati nominati anche commissari per la redazione del Piano rifiuti, che quando ci siamo insediati in Sicilia non c’era – prosegue Schifani – Parliamo dello strumento base sul quale poggiare la previsione dei termovalorizzatori. Per un anno abbiamo lavorato insieme alle nostre strutture per dotarci di un Piano rifiuti, abbiamo superato i vari pareri e in particolare quello della Commissione europea: la nostra soddisfazione è stata grande quando, alcuni mesi dopo, è arrivata l’approvazione. Abbiamo le carte in regola per andare avanti con convinzione, concretezza e successo, mantenendo un cronoprogramma che prevede l’affidamento dei lavori nella primavera del 2027″.
“Non abbiamo solo i termovalorizzatori – prosegue il governatore -, ma c’è tutta un’impiantistica di coordinamento: oggi abbiamo la consegna del progetto e l’avvio dell’iter autorizzativo. Ormai il percorso è partito e va quasi in automatico: dall’assenza del Piano rifiuti siamo arrivati a un punto importante. A settembre abbiamo previsto il rilascio dei pareri, entro ottobre la pubblicazione dei bandi per le due gare della progettazione esecutiva e a gennaio 2027 l’aggiudicazione delle gare: a febbraio ci sarà la consegna dei progetti esecutivi, ad aprile l’avvio dei cantieri ed entro settembre 2028 la fine dei lavori; avremo poi la realizzazione di sette piattaforme di recupero e produzione, più altre sette di recupero e raccolta differenziata”. “Gli impegni che abbiamo assunto e intendiamo mantenere – sottolinea Schifani – saranno l’innalzamento della raccolta differenziata e del recupero dei rifiuti al 65%, la riduzione dal 57% al 10% dei conferimenti in discarica entro il 2035 e lo stop ai trasferimenti extra regione dei rifiuti: la Sicilia ormai è satura a livello di discariche, in più in passato ci sono stati episodi di cronaca, giudiziaria e non, poco trasparenti. In campo energetico, attraverso i termovalorizzatori, sono previsti una produzione pari al consumo di 174mila famiglie, le emissioni più basse di atmosfera tra tutti i termovalorizzatori d’Europa, zero consumo di acqua: l’obiettivo è favorire una diminuzione della Tari, che tendenzialmente interessa le tasche dei cittadini”.
“Abbiamo superato tante difficoltà: siamo partiti senza Piano rifiuti e oggi abbiamo approvato i termovalorizzatori. I progetti sono stati presentati e saranno poi autorizzati dalle procedure, quindi inizieranno i lavori: il cronoprogramma prevede di cominciarli nella primavera del 2027 e finirli a fine 2028”, ha proseguito il presidente a margine della presentazione. “Il mio desiderio è inaugurarli, anche se la politica ha le sue regole – continua Schifani, – Intendo continuare su questo percorso, perché ci sono altre iniziative che ho attivato come le Terme di Sciacca, l’aeroporto di Comiso, il polo pediatrico di Palermo e quello oncoematologico a Siracusa. In questi anni abbiamo smosso le acque e attivato tanti cantieri, impegnando somme non indifferenti per dare alla Sicilia una sanità ospedaliera di eccellenza: il mio desiderio è veder crescere i termovalorizzatori e seguire anche la loro prosecuzione, chi mi conosce sa che metto tutti attorno a un tavolo per fare sistema e portare avanti provvedimenti”.
“Sappiamo di essere in un percorso ormai ben avviato, per quanto complicato da contenziosi, impugnamenti e ricorsi straordinari: la sensazione è che qualcuno non impazzisca per i termovalorizzatori, ma noi abbiamo messo in campo tutte le difese possibili e vigileremo come abbiamo sempre fatto. I siciliani tifano per quest’opera. In passato si è provato tantissime volte a farla e non ci si è riusciti non per colpa della politica, ma per difficoltà operative. Ora il progetto c’è, quindi abbiamo superato la curva e andiamo dritti verso la realizzazione dell’opera e la fruizione per tutti i siciliani. È una delle sfide più importanti della mia vita”, ha aggiunto.
“Il mio sogno è inaugurare questi termovalorizzatori da presidente, se ne avrò la possibilità: sono una creatura del mio governo e sono determinato in tal senso, poi può succedere di tutto e la politica ha le sue regole”, ha chiosato.


