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Sanremo, 65% di share per la serata delle cover. Conti: “Nel 2027 potrei esserci ancora io”

La quarta serata di Sanremo2026, dedicata alle cover, ha totalizzato una media del 65,6% con 10 milioni e 789 mila spettatori. Lo si legge sui social Rai.

La suspence è calata poco fa nella conferenza stampa quando Carlo Conti, alla domanda su quale Festival lasci al suo successore, ha risposto: “Lascio un Festival in grandissima salute. Cresce di sera in sera e anche ieri sera abbiamo battuto qualche record. Quando fai 12-15 milioni di spettatori, cosa vuoi di più? E comunque non lo lascio solo io, ci sono anche Amadeus e Claudio Baglioni, negli ultimi anni è stato un crescendo costante. È importante che ogni tanto ci sia qualche rinnovamento, qualche testa nuova per portare nuova linfa al Festival che comunque va avanti da solo”. In coda ha aggiunto: “Mi piacerebbe che il prossimo anno ci fosse una donna o un giovane. Sono certo che prima o poi vedremo una donna fare la direttrice artistica. Ma al Festival 2027 potrei esserci ancora io…Lo dirò stasera”.

La polemica lanciata ieri sera con un post sui social da Alessandro Gassmann dopo la sortita di Gianni Morandi a fianco del figlio Tredici Pietro per cantare insieme “Vita” è arrivata nella conferenza stampa di questa mattina. E a rispondere è stato Conti: “Credo ci sia stato un equivoco. Il regolamento del Festival non prevede il divieto di venire sul palco con un parente: piuttosto quest’anno abbiamo scelto di non ospitare nessuna fiction Rai sul palco perché ce ne sono tantissime: c’è “Mare fuori”, “Un posto al sole” che credo festeggi i trent’anni”. Per questo sul palco, ha assicurato Conti, non è potuto salire Gassmann per promuovere “Guerrieri”, la serie tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio di cui è protagonista che andrà in onda su Rai1. “Mi dispiace per questo equivoco – ha concluso Conti – Se Alessandro mi avesse chiamato per fare un duetto, figuriamoci, con un cognome così importante…”.

IRAN, CONTI: “SPERIAMO NON NECESSARIO, MA PRONTI A CEDERE LA LINEA AL TG1”

D’accordo la finale del Festival di Sanremo ma stasera, “speriamo non sia necessario, saremo pronti a cedere la linea al Tg1 in caso di nuove notizie”: lo ha detto Carlo Conti a proposito dell’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran, anticipando che “faremo sicuramente un accenno alla guerra, magari proprio con Giorgia Cardinaletti”. Il conduttore è tornato anche sulla dichiarazione del suo Festival “democratico e cristiano”, spiegando che cristiano per lui è stato “spero tutto. Dai ragazzi del Piccolo Coro dell’Antoniano alla canzone di Laura contro la guerra, dai ragazzi dell’Anffas che hanno fatto sentire la loro forza sul palco, al collegamento con Paolo. Soprattutto c’è stato il rispetto e questa credo sia la cosa più importante che deve esserci anche nella vita”. Un accenno, infine, ai premi alla carriera mancati: “Nel mio cuore ci sono i Nomadi, con loro abbiamo cantato “Dio è morto” ad Assisi. È uno dei nomi, come quelli di Riccardo Cocciante e Amedeo Minghi e tanti altri che lo meritano, che spero siano considerati dal prossimo direttore artistico. O da me, se sarò ancora qui”

DI LIBERATORE: “FESTIVAL GIOVANE ED IN GRANDE CRESCITA”

“Siamo di fronte a un Festival in continua crescita. La serata di ieri è al 4° posto tra le quarte serate dal 1995 a oggi. Si conferma un Festival giovane, oltre 80% dello share di ieri sera era nella fascia tra i 15 e i 24 anni”. Lo ha detto Williams Di Liberatore nel corso della conferenza stampa di questa mattina, commentato i dati della serata di ieri. Il direttore ha ringraziato il daytime “che in questa settimana ci ha supportato moltissimo, il Festival si costruisce a tutte le ore”. Poi, naturalmente, ha ringraziato “Conti perché ieri sera abbiamo assistito a uno spettacolo straordinario, gli artisti stanno sempre più trasformando le canzoni in momenti spettacolari, ieri sera momenti erano veri e propri musical. Credo sia una nuova frontiera prospettica per il futuro”. 

ASULO: “NON ABBIAMO OSCURATO VOLUTAMENTE BACIO LEVANTE-GAIA”

Il bacio tra Levante e Gaia non è stato oscurato volutamente. Lo ha detto in conferenza stampa il vicedirettore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai Claudio Fasulo: “Quando viene fatto lo shooting di un brano si stabilisce una prova con la sequenza delle telecamere, con uno storyboard precostituito – ha spiegato – La prova di ieri mattina, l’unica che Levante e Gaia hanno fatto, era solo audio e non c’era la regia”. Durante la diretta della serata, tutto è andato “come concordato con le luci e lo stacco totale della regia. Perciò il bacio è in una mattonellina piccola a lato dell’inquadratura”. L’immagine, però, è diventata immediatamente virale sui social perciò la Rai ha deciso di pubblicarla su suoi social “per dimostrare che non censuriamo nessuno e che è stato solo un fatto di regia televisiva. A volte la lente di ingrandimento finisce per distorcere le percezioni, nostro dovere è prendere atto delle opinioni. L’abbiamo messa on line dopo le polemiche – ha concluso Fasulo – perché c’era una gara di televoto e, avendo già messo un fotogramma di Levante e Gaia, non volevamo alterare il televoto”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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