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Salute, presentazione delle attività dei Nas 2025

“I Nas svolgono un lavoro silenzioso ma essenziale che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini assicurando la tutela della salute pubblica”. Lo ha detto il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo alla presentazione delle attività nell’anno 2025 svolte del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.

Il Ministro ha ricordato il contributo fondamentale dei Nas nei diversi ambiti di competenza “dalla sicurezza alimentare nelle mense ospedaliere e nelle RSA, ai controlli sul cibo, fino alla verifica dei requisiti di sicurezza nei centri estetici, un settore in forte espansione. I casi di botulino legati allo street food, come abbiamo visto la scorsa estate, hanno dimostrato quanto l’attività di controllo non sia una formalità, ma una vera necessità”.

Come illustrato dal Generale Covetti, nel corso del 2025, i NAS hanno effettuato 45.762 ispezioni, con 6.255 sanzioni penali e 23.397 amministrative; 148 arresti e 2.829 deferimenti all’Autorità giudiziaria, oltre alla segnalazione di 13.390 persone all’Autorità Amministrativa. Sono stati sequestrati 6.249.380 kg/confezioni di alimenti e oltre 49.900 confezioni di farmaci/articoli sanitari, per un valore totale di oltre 197 milioni di euro, con 1.660 strutture chiuse/sequestrate e 24 milioni di euro di somme contestate.

Ampio spazio è stato dedicato al tema delle liste d’attesa. “Si tratta di una priorità dell’azione di governo – ha aggiunto il Ministro – . I controlli sui tempi di attesa sono partiti nel 2023, su mia disposizione, e in tre anni hanno portato a circa 8.000 verifiche sul funzionamento dei servizi sanitari, sui volumi di attività in intramoenia e sull’utilizzo dei gettonisti. Da queste attività sono emersi circa 1.700 casi deferiti all’autorità amministrativa o giudiziaria”.

Nel solo 2025, i Nas hanno effettuato 1.930 controlli sull’erogazione delle prestazioni specialistiche, con verifiche sui sistemi di prenotazione, sulla gestione delle agende e sull’intramoenia. Le irregolarità riscontrate riguardano, tra l’altro, accessi abusivi ai sistemi di prenotazione, agende modificate illecitamente o chiuse per malfunzionamenti informatici. Per quanto concerne l’intramoenia, sono state rilevate oltre 900 criticità, in particolare legate a una gestione non corretta delle prenotazioni e a volumi di attività superiori al 50% rispetto alle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale.

Accanto alle criticità, i controlli hanno fatto emergere anche buone pratiche, come il rafforzamento dei contatti tra medici di medicina generale e specialisti per migliorare l’appropriatezza prescrittiva, la pulizia delle liste di attesa, l’attivazione di centri interni di prenotazione e l’utilizzo di sistemi di recall efficaci.

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