Il matrimonio tra Gian Piero Gasperini e la Roma, nato meno di un anno fa con le migliori premesse, sembra essere già arrivato a un binario morto, logorato da una stagione che non sta rispettando le altissime aspettative della piazza. La vittoria, ottenuta a fatica, contro il Lecce non basta a cambiare gli umori di una piazza delusa e forse nemmeno quelli della società capitolina.
Il tecnico che ha fatto la storia a Bergamo pare non essere riuscito a trovare la stessa alchimia nella Capitale, e non a caso si sta trincendo in un silenzio, a sua volta scaturito dalla delusioni per le sessioni di mercato estiva e invernale. Ma i recenti risultati hanno trasformato i sussurri in voci sempre più insistenti di un imminente addio. L’eliminazione dall’Europa League, arrivata contro il Bologna di Vincenzo Italiano, ha rappresentato un primo punto di non ritorno, privando i giallorossi di quello che era considerato l’obiettivo principale per riscattare un’annata altalenante.
In campionato la situazione non è meno tesa: la Roma occupa attualmente la quinta posizione, ma la vera sorpresa è il distacco dal quarto posto, con il Como di Cesc Fàbregas che continua a correre e a mantenere il vantaggio nell’ultima casella utile per la Champions League. Proprio la recente debacle europea, maturata all’Olimpico, o le prestazioni deludenti contro squadre sulla carta inferiori hanno acuito le tensioni tra l’allenatore e la società, con Gasperini apparso visibilmente nervoso nelle ultime uscite pubbliche, arrivando persino a evitare il confronto con i media dopo gli ultimi passi falsi.
Il quarto posto, obiettivo minimo dichiarato dai Friedkin, appare ora come l’ultima spiaggia per evitare un divorzio che avrebbe del clamoroso, ma che sembra ormai l’unica soluzione per una squadra che appare stanca e priva di quella brillantezza tattica tipica delle formazioni gasperiniane. Se il trend non dovesse invertirsi immediatamente nelle prossime giornate di Serie A, l’avventura del tecnico di Grugliasco all’ombra del Colosseo potrebbe concludersi molto prima del previsto, segnando il fallimento di un progetto tecnico su cui la Roma aveva puntato tutto la scorsa estate.


