HomeItalia - EsteriRientrate in Italia le salme delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana

Rientrate in Italia le salme delle giovani vittime della tragedia di Crans-Montana

Sono arrivate all’aeroporto militare di Milano Linate a bordo di un C-130 le salme di cinque italiani deceduti nella tragedia di Capodanno a Crans Montana in Svizzera.

A bordo i corpi di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti. Di queste, le salme di Barosi e Costanzo verranno trasferite via terra a Milano, Tamburi a Bologna e Galeppini a Genova.

A Linate gli uomini delle Forze Armate hanno sceso le 5 bare con le salme degli italiani trasportate all’aeroporto militare di Milano Linate a bordo di un C-130 dell’Aeronautica Militare. Le bare sono state poste sui carri funebri all’interno della pista.

Ad attendere l’arrivo dei feretri in rappresentanza delle istituzioni il Presidente del Senato Ignazio La Russa, Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, il Presidente della Liguria Marco Bucci, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e il capo della protezione civile Fabio Ciciliano.

La salma di Minghetti è successivamente ripartita per l’aeroporto di Roma Ciampino. Il corpo dello studente romano di 16 anni è arrivato a Ciampino intorno alle ore 15.30. Dopo la benedizione della salma, il feretro è stato adagiato sul carro funebre che si dirigerà a Roma. Attimi strazianti per i familiari della giovane vittima. Con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi sono presenti anche il prefetto di Roma Lamberto Giannini e il capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. I funerali saranno celebrati il 7 gennaio nella basilica dei Santi Pietro e Paolo.

“Fin da dall’inizio ho incontrato anche la procuratrice generale che mi ha assicurato che la Svizzera farà tutto ciò che serve per accertare la verità e individuare i responsabili. Certamente, i proprietari del locale sono già indagati e dovranno rispondere sulle misure di sicurezza adottate: non tocca a me giudicare, ma mi sembrano assolutamente non adeguate alla situazione e al numero delle persone presenti in quel momento nel locale”, ha detto a Rtl 102.5 il vicepremier Antonio Tajani.

Le autorità svizzere hanno completato l’identificazione dei 116 feriti nell’incendio di Crans-Montana. Lo ha reso noto la polizia cantonale vallese. Dei 116 feriti, 83 restano al momento ricoverati in ospedale. In un primo momento si era parlato di 119 feriti, ma dopo successive verifiche è risultato che 3 persone ricoverate la notte di Capodanno erano estranee all’incendio avvenuto nel locale Le Constellation.

“Io confido che i familiari avranno giustizia. Vi è l’impegno da parte dell’autorità svizzera, mi hanno garantito che le indagini stanno andando avanti a tutto campo, a partire dalle ispezioni dove emergeva che tutto quanto era in regola”. Lo ha detto l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, intervenuto a “Diario del Giorno” su Rete4. “Incontrerò autorità governativa e giudiziaria perchè l’Italia vuole che venga fatta giustizia. Questo lo hanno capito in Svizzera e si impegneranno a fondo”.

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