Dalla lite alla pax, Matteo Salvini e Renato Schifani, di recente hanno chiuso la contesa che ha riguardato l’iter di nomina di Annalisa Tardino a presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Una scelta voluta, anzi imposta, dal Vicepremier e che non era stata gradita dal Presidente della Regione, che si era mosso per ricorrere contro questa procedura. Alla fine le parti si sono confrontate ed il governatore della Sicilia, Renato Schifani, e il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, hanno firmato l’intesa sulla nomina alla poltrona della Port Authority di Palermo.
Di riflesso è parso evidente a molti che dietro questa intesa ci possa essere il via libera di Salvini alla ricandidatura di Schifani alla Presidenza della Regione nel 2027. E, non a caso, Salvini ha espresso toni concilianti su questa prospettiva, parlando di una volontà della Lega di esprimere il suo candidato in Sicilia ma dopo lo “Schifani bis”. In realtà i piani sembrerebbero essere un pò diversi.
Salvini sa che difficilmente Schifani incasserà il placet di tutto il centrodestra per la propria ricandidatura, perché Fratelli d’Italia ha altri piani e perché Forza Italia è spaccata da tempo immemore in una parte che appoggia il Presidente e un’altra che lo avversa e non vede l’ora di voltare pagina. E allora il segretario della Lega non sarà colui che decreterà l’improcedibilità politica dello “Schifani bis”.
Salvini aspetterà che siano i suoi colleghi di coalizione a far naufragare la corsa di Schifani, esattamente come d’altronde sfumò nel 2022 anche la ricandidatura dell’allora Presidente Nello Musumeci. A quel punto entrerà in gioco la Lega e farà il suo nome per la Presidenza. Il nome c’è già ed è quello dell’uomo forte della Lega in Sicilia: l’attuale Vicepresidente della Regione, Luca Sammartino.
Dopo aver lasciato la Giunta per risolvere le sue vicissitudini giudiziarie, Sammartino ha vissuto una fase difficile ma all’esito processuale ha avuto ragione ed è stato assolto dalla pesante accusa di “corruzione elettorale”. Ha dimostrato la sua innocenza ed estraneità ai fatti che gli venivano contestati, ed è rientrato nella squadra di governo di Schifani. Ora le quotazioni di Sammartino sono prepotentemente risalite nella corsa alla futura Presidenza della Regione ed è tra i big del centrodestra che hanno maggiori chance di arrivare alla nomination. Il parlamentare catanese è, a pieno titolo, nella prima linea politica del centrodestra che si contenderà la poltrona al momento occupata da Schifani.
Salvini giura “amore” a Schifani ma pensa già a Sammartino e attende il momento per mettere sul tavolo delle trattative la sua candidatura. La rotta è tracciata, la Lega è pronta a giocare la sua partita per Palazzo d’Orleans.


