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Regionali Sicilia 2027, Conte frena su La Vardera: l’ex premier punta tutto su Antoci

Giuseppe Conte, a margine della sua visita in Sicilia, ha parlato del possibile scenario in vista delle elezioni Regionali 2027. E in un’intervista rilasciata a La Sicilia ha tracciato la rotta. “Lasciare che questo governo regionale possa riaffermarsi sarebbe veramente un non voler bene alla Sicilia. Lo dicono i fatti: nella giunta sono quasi tutti indagati, dal peculato alla corruzione, addirittura per appalti truccati nella sanità”.

Il nodo è quello, intanto, delle alleanze nel perimetro del campo largo e qui il clima rischia di arroventarsi come nel 2022, quando si consumò sulle primarie la rottura tra 5 Stelle e PD che portò a una doppia candidatura alla presidenza della Regione, con la sinistra spaccata e il centrodestra che si involò senza difficoltà verso il successo.

“Non è che preventiviamo rotture. Lavoriamo perché ci sia un progetto serio e ben definito per venire incontro ai bisogni dei cittadini, e su quello poi ci confrontiamo. Se le altre forze politiche genuinamente condividono questo progetto, non respingiamo le coalizioni per principio”, ha detto Conte a La Sicilia.

E sul quadro che, nel frattempo, parte dalla candidatura alla presidenza già annunciata da Ismaele La Vardera, Conte frena e fa capire di avere altre idee in agenda: “Prima di parlare di candidati bisogna definire il programma e il perimetro di una coalizione di forte impronta progressista. Serve un forte “cemento”: legalità e contrasto a qualsiasi forma di corruzione e malaffare”.

Non arriva, insomma, una chiusura verso La Vardera ma nemmeno un’investitura. Il piano di Conte è quello, al momento ancora incofessabile in termini espliciti, di arrivare a una candidatura dell’europarlamentare dei 5 Stelle, Giuseppe Antoci, ex presidente del Parco dei Nebrodi e figura di primo piano nell’area della lotta alle mafie e a tutte le forme di illegalità. Non a caso fu proprio l’europarlamentare a rendersi autore del “Protocollo Antoci”.

Conte vuole legalità e discontinuità con una personalità di spiccata caratura in questo contesto e il nome su cui è convinto di trovare convergenze anche con il PD e con gli altri alleati è quello di Antoci.

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