HomeAperturaPUTIN HA CAPITO CHE L'ITALIA NON SARA' MAI UNITA

PUTIN HA CAPITO CHE L’ITALIA NON SARA’ MAI UNITA

La polemica sulle dichiarazioni farneticanti del ministro degli Esteri della Russia, Lavrov, al programma di Rete 4 “Zona Bianca” è la cartina di tornasole della strategia di Vladimir Putin ma anche della debolezza dell’Italia agli occhi del Cremlino.

In queste ore si sta dicendo e scrivendo di tutto e di più ma il dato di fatto è che il Capo del Cremlino ha scelto volutamente l’Italia e la televisivione italiana per l’intervento del suo braccio destro Lavrov. Voleva mandare un messaggio all’Europa e l’Italia era il megafono perfetto, perché qui pur di fare ascolti alcune aziende venderebbero anche la madre, stanno dando spazio a chiunque, e nel nostro Paese saremmo capaci di dedicare forse persino una trasmissione ai macellai di Bucha con qualche pseudo-esperto del nulla che magari li difenderebbe a spada tratta sostenendo la tesi complottista e tenterebbe di convincerci che in realtà sono dei poveri chierichetti, che erano incapaci di intendere e volere e che vanno assolti scaricando le colpe sugli ucraini stessi.

Il problema non è “Zona Bianca” e neanche Giuseppe Brindisi, uno dei pochi giornalisti validi, vecchia maniera e poco scenografici ancora rimasti nel panorama dell’informazione salottiera italiana. Il problema è che qualcuno che conta più di lui del conduttore ha trattato con il governo russo per avere questa intervista e l’ha resa possibile. A quel punto Brindisi avrebbe dovuto ammutinarsi e dire che se ci fosse stato Lavrov si sarebbe licenziato? E’ chiaro che a livello giornalistico si trattava di un ospite che tanti altri hanno cercato invano di ospitare già da diverse settimane a questa parte. Il resto lo abbiamo sentito tutti, con un monologo vergognoso, che si commenta da solo per il livello delirante delle bestialità e delle frasi inquietanti dette dal numero due della federazione russa.

Putin ha dato l’ok a quella intervista di Lavrov – e prima di lui anche al suo giornalista Soloviev, anche lui ospitato a Mediaset e sempre su Rete 4 (a Dritto e Rovescio) – perché sa che l’Italia è l’anello debole dell’Europa ed è sempre stata divisa, sin dall’alba d’altronde di un’Unità Nazionale che nei fatti non è mai compiuta ed è rimasta un’annessione, con la realtà odierna di uno Stato a due marce. E l’italica propensione genetica alla litigiosità su qualsiasi cosa l’abbiamo vista, in tempi recenti, pure per l’emergenza Covid, con la gente a scendere in piazza per litigare sui vaccini, con la rissa continua tra ì No Vax e i Sì Vax. Cortei e proteste plateali sui vaccini, speculazioni di ogni genere mentre adesso sul caro bollette e sul caro vita che sta strangolando famiglie ed imprese nessuno ha mosso le terga e non si è vista nessuna mobilitazione.

Allo stesso modo l’Italia è l’unico Paese in Europa dove si ospitano in continuazione personaggi con una chiara attitudine a difendere le posizioni putiniane, ospiti russi ma addirittura italiani stessi che cercano di giustificare l’invasione di uno Stato sovrano e che si permettono il lusso di ridere mentre si parla di civili uccisi, torturati, stuprati, lasciati morire di fame e di sete.

Vladimir “Il Matto” Putin ha concesso il suo placet a quella intervista sapendo che sarebbe andata in onda sulle reti Mediaset del suo ex amico Silvio Berlusconi, nella piena consapevolezza che quelle parole di Lavrov avrebbero trovato una grande cassa di risonanza, scatenando un putiferio e spaccando ancora di più l’Italia che si divide tutto e persino sugli aiuti all’Ucraina, con i vari Conte e Salvini che in preda ad una crisi mistica pre-elettorale cavalcano l’onda del populismo per dire no alle armi, i pacifisti che vorrebbero una difesa ucraina con i papaveri e quelli che invece sin da subito si sono detti favorevoli all’invio delle armi, a torto o ragione che sia. Alla faccia dell’unità nazionale.

L’Italia è caduta nel trappolone che anche un bambino di due anni avrebbe potuto prevedere, prestandosi a fare da speaker per le tesi e le minacce russe, assecondando così l’obiettivo di Putin di strumentalizzare la posizione italiana per creare altre tensioni e possibili fratture nell’Europa, che sinora si è rivelata incapace di fermare la guerra in Ucraina e contrapporsi con fermezza alla Russia.

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