HomeSaluteProcreazione medicalmente assistita, Relazione al Parlamento 2025

Procreazione medicalmente assistita, Relazione al Parlamento 2025

E’ stata trasmessa al Parlamento il 19 dicembre 2025 la Relazione al Parlamento sulla PMA 2025 che traccia il quadro sull’attuazione della Legge 40 del 2004 in materia di Procreazione medicalmente assistita.

La relazione riporta i dati relativi all’attività delle strutture autorizzate all’applicazione delle tecniche di PMA nell’anno 2023.

Ecco i punti più salienti della Relazione.

Aumentano tutte le tecniche di PMA

  • Dal 2022 al 2023, le tecniche di PMA, sia con gameti della coppia, sia con gameti donati, hanno registrato un aumento delle coppie trattate (da 87.192 a 89.870), dei cicli effettuati (da 109.755 a 112.804) e i bambini nati vivi (da 16.718 a 17.235).
  • Per quanto riguarda i 93.306 cicli effettuati con gameti della coppia, 12.741 sono cicli di I livello e 83.567 sono cicli di II-III livello. Di questi, 49.913 (59,7%) sono cicli a fresco (FIVET-ICSI); 32.170 (38,5%) con tecnica FER (Frozen Embryo Replacement) e 1.484 (1,8%) con tecnica FO (Frozen Oocyte).
  • Per quanto riguarda l’applicazione delle tecniche con gameti donati, si osserva un aumento delle coppie trattate (da 13.093 a 14.199), dei cicli (da 15.131 a 16.496) e dei nati (da 3.805 a 4.362).
  • Dei 16.496 cicli con gameti donati, 639 sono cicli di I livello e 15.857 di II-III livello. Tra questi, 12.444 sono quelli iniziati con donazione di ovociti, freschi e congelati (78,5%); 1.218 sono i cicli con donazione sia di seme sia di ovociti (7,7%) e 2.195 con donazione di seme (13,8%).
  • In generale il 62,6% dei cicli di trattamenti di II e III Livello con gameti della coppia si effettua all’interno del SSN. 

Età delle donne che si sottopongono a PMA

  • Rimane elevata l’età media delle donne che si sottopongono alle tecniche a fresco con gameti della coppia: 36,7 anni, valore più elevato rispetto alla media europea pari a 35 anni (European IVF Monitoring, EIM dati 2019). Le donne che si sottopongono alla fecondazione in vitro con ovociti donati hanno in media un’età pari a 41,8 anni; le donne che si sottopongono alla stessa fecondazione in vitro, ma con seme donato, hanno in media 34,5 anni. La principale indicazione per i cicli effettuati con ovociti donati si conferma essere l’età materna avanzata, testimoniando come questa tecnica sia utilizzata soprattutto per infertilità fisiologica e non per patologie specifiche.

Efficacia dell’applicazione delle tecniche di PMA

  • Le diverse scelte terapeutiche adottate, in particolare il “freeze-all”, hanno determinato una flessione nelle percentuali di gravidanze ottenute nell’applicazione dei cicli a fresco, se calcolate rispetto a cicli iniziati e prelievi, mentre rimane invariato un trend di miglioramento sulla percentuale di gravidanza cumulativa ormai consolidato dal 2011 in poi.

Diminuisce il numero di embrioni trasferiti in utero

  • Diminuisce il numero di embrioni trasferiti in utero; di conseguenza diminuiscono sia i parti gemellari sia i trigemini, questi ultimi in linea con la media europea nonostante una persistente variabilità fra i centri.
  • Diminuisce la percentuale di esiti negativi sulle gravidanze monitorate per la fecondazione in vitro sia da tecniche a fresco sia da tecniche con scongelamento.
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