TAORMINA – Non una semplice cerimonia di premiazione, ma uno show-evento costruito per una sola notte. Giovedì 3 settembre alle ore 21.00, il Teatro Antico di Taormina ospiterà il Premio Internazionale TaoArte per il Teatro, la serata con cui la Fondazione Taormina Arte Sicilia celebra i 50 anni di Festival a Taormina.
Dodici i protagonisti che riceveranno il Premio: Manuel Agnelli, Marcello Cesena, Mariangela D’Abbraccio, Marisa Laurito, Gabriele Lavia, Ester Pantano, Vincenzo Pirrotta, Elisabetta Pozzi, Nicola Rubertelli, Marco Savatteri, Giampiero Solari e Giancarlo Zanetti. Percorsi, generazioni e linguaggi differenti che si incontreranno sul palcoscenico del Teatro Antico per una serata pensata come un racconto della scena artistica tra memoria e contemporaneità.
«Celebrare cinquant’anni di eventi al Teatro Antico significa riconoscere il valore di una storia che ha contribuito a fare di Taormina un punto di riferimento per lo spettacolo dal vivo – afferma Bernardo Campo, commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia –. Un patrimonio straordinario che abbiamo il dovere di custodire, ma soprattutto di continuare a far vivere celebrando questo traguardo insieme a tutti coloro che hanno contribuito a rendere grande Taormina Arte con il sacrificio del proprio lavoro e a tutti quelli che continueranno a farlo. Il Premio Internazionale TaoArte per il Teatro nasce anche con questo obiettivo: rendere omaggio a chi ha contribuito alla crescita di Taormina Arte e a chi, con la propria arte, può contribuire a rendere sempre più prestigioso il teatro promosso dalla nostra Fondazione, guardando al futuro e alle nuove espressioni dello spettacolo. Il 3 settembre vogliamo celebrare questa storia nel luogo che più di ogni altro ne rappresenta il valore e l’identità, il Teatro Antico di Taormina».
«I cinquant’anni di Festival rappresentano un traguardo di grande significato, che va ben oltre una ricorrenza celebrativa – dichiara Elvira Amata, assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo –. Parliamo di una storia che nel tempo ha saputo portare sul palcoscenico del Teatro Antico i più grandi protagonisti della prosa e dello spettacolo, costruendo un rapporto profondo tra Taormina e la grande scena e rendendo questo luogo riconosciuto e riconoscibile anche a livello nazionale e internazionale. Un patrimonio che appartiene alla Sicilia, ma la cui dimensione supera ampiamente i suoi confini. Celebrare questi cinquant’anni significa riconoscere il valore di una storia straordinaria e, soprattutto, creare le condizioni perché continui a rinnovarsi, rafforzando il ruolo di Taormina come luogo di incontro, produzione e diffusione della cultura».
Il 2026 segna infatti il cinquantesimo anniversario da quel 1976 in cui Rocco Familiari e il Living Theatre diedero inizio alla vocazione internazionale del teatro a Taormina, facendolo diventare, nel tempo, uno dei luoghi simbolo in cui celebrare spettacoli di alto livello artistico.
A rendere lo show-evento del 3 settembre irripetibile sarà ciò che ciascuno dei premiati sceglierà di portare sul palco. Accanto ai momenti di talk, ogni protagonista offrirà infatti al pubblico un proprio “dono”, un contributo scelto personalmente per quella sera. Interventi differenti che trasformeranno la consegna dei riconoscimenti in uno spettacolo costruito attraverso le voci e le scelte degli artisti.
Sul palcoscenico del Teatro Antico Simona Celi, direttrice artistica della Fondazione Taormina Arte Sicilia, accompagnerà il pubblico nel viaggio tra memoria e contemporaneità che attraverserà la serata.
Presente anche un trio di musicisti formato da Antonino Cicero (fagotto), Giancarlo Mazzù (chitarra) e Luciano Troja (pianoforte).
La Fondazione Taormina Arte Sicilia celebra così una grande eredità culturale guardando al futuro e rimettendo al centro la qualità e l’identità di un Festival che ha segnato la storia dello spettacolo dal vivo.
Alla serata sarà legato anche uno speciale annullo filatelico dedicato al Premio, destinato a lasciare un ulteriore segno di questa edizione.


