Un attacco con un drone iraniano ha provocato il ferimento di 32 civili nell’area di Sitra, in Bahrein. Quattro di loro sono in gravi condizioni e hanno richiesto un intervento chirurgico. Lo riferiscono i media locali. Tra i feriti ci sono anche bambini.
INCENDIO SCOPPIATO A MA’AMIR E’ SOTTO CONTROLLO
Le autorità bahreinite hanno annunciato di aver riportato sotto controllo un incendio scoppiato in un impianto nella zona di Ma’amir, a sud della capitale, a seguito di un attacco iraniano. Secondo fonti ufficiali, l’incendio è stato domato rapidamente dalle squadre di emergenza intervenute sul posto. Non sono state fornite indicazioni immediate su eventuali vittime o sull’entità dei danni materiali, ma l’episodio è collegato all’escalation di tensioni nella regione e agli attacchi missilistici e con droni attribuiti all’Iran contro obiettivi nel Golfo. Nel frattempo, un corrispondente della Tv Al Hadath ha riferito di forti boati di intercettazioni di minacce aeree nel cielo sopra il Bahrein, segno di un’intensa attività di difesa antiaerea in corso per neutralizzare droni o missili in arrivo. Il Ministero dell’Interno bahreinita ha emesso un appello urgente invitando tutti i cittadini e i residenti a dirigersi immediatamente verso il luogo più sicuro disponibile e a seguire le istruzioni delle autorità. Il dicastero ha raccomandato di evitare spostamenti non necessari, di restare al chiuso e di tenersi aggiornati tramite i canali ufficiali. La situazione resta fluida e di elevata allerta, con il Bahrein che si trova in prima linea nel contrasto alle minacce balistiche e aeree provenienti dall’Iran nell’ambito del conflitto regionale in atto.
TRUMP: “LA DECISIONE DI FINIRE LA GUERRA IN IRAN SARA’ PRESA INSIEME A NETANYAHU”
La decisione su quando terminare la guerra contro l’Iran sarà presa insieme al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al quotidiano israeliano e Times of Israel. A Trump è stato anche chiesto se Israele sarà in grado di continuare la guerra contro l’Iran dopo la cessazione degli attacchi da parte degli Stati Uniti, e Trump ha risposto: “Non credo che sarà necessario”. Inoltre, il presidente americano si è rifiutato di commentare la scelta di Mojtaba Khamenei come prossima guida suprema della Repubblica Islamica, limitandosi a dire “vedremo cosa succederà”.
GLI EMIRATI ARABI INTERCETTANO MISSILI E DRONI DALL’IRAN
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato di essere attualmente impegnato nel contrastare minacce balistiche e con droni provenienti dall’Iran. “Stiamo gestendo minacce missilistiche e con velivoli senza pilota in arrivo dall’Iran”, si legge in una nota ufficiale. Il dicastero ha precisato che “i rumori uditi in diverse aree del Paese sono il risultato delle intercettazioni di minacce aeree in corso”. Le autorità emiratine non hanno fornito ulteriori dettagli su eventuali impatti o sul numero di vettori intercettati.
LE FORZE DI DIFESA ISRAELIANE: “COLPITE INFRASTRUTTURE DEL REGIME IRANIANO”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno completato un’altra ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime iraniano in diverse regioni dell’Iran. Su X, le Idf hanno annunciato che nell’ambito degli attacchi l’Aeronautica militare ha attaccato un impianto di produzione di motori per i razzi e siti di lancio di missili balistici a lungo raggio destinati al lancio verso Israele. Contemporaneamente, sono state colpite infrastrutture militari delle forze di sicurezza interna e dei Basij, tra cui il quartier generale provinciale dei Basij del regime, il quartier generale delle forze di sicurezza interna a Isfahan, un’altra base utilizzata dai pasdaran e dai Basij, e il quartier generale della polizia dei pasdaran.
LE FORZE ISRAELIANE AVANZANO IN LIBANO
Durante la notte, l’esercito israeliano si è spinto più in profondità nel Libano meridionale nell’ambito della sua “posizione difensiva avanzata rafforzata” dopo che Hezbollah ha iniziato ad attaccare Israele una settimana fa. Le truppe della settima Brigata corazzata hanno effettuato un raid nell’area di Rab al-Thalathine, a ovest della località di confine israeliana di Misgav Am, con l’obiettivo di localizzare e bonificare il villaggio libanese dalle infrastrutture e dagli agenti di Hezbollah, afferma l’esercito. Prima che le truppe di terra si spingessero nell’area, le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver effettuato numerosi attacchi aerei e di artiglieria. “Questa operazione fa parte dello sforzo per stabilire una difesa avanzata che creerà un ulteriore livello di sicurezza per gli abitanti del nord”, affermano le Idf. La scorsa settimana le Idf hanno preso il controllo di altre sette postazioni avanzate nel Libano che si aggiungono alle cinque postazioni mantenute dopo il cessate il fuoco di novembre 2024. La scorsa settimana, le Idf affermano di aver colpito più di 700 obiettivi in Libano, di cui 120 solo ieri. Secondo quanto riportato, più di 30 edifici a più piani a Beirut, utilizzati da Hezbollah, sono stati distrutti durante gli attacchi. Le Idf stima che più di 300 membri di Hezbollah e di altri gruppi terroristici siano stati uccisi negli attacchi.
MINISTERO DELLA SALUTE IRANIANO “1200 MORTI IN 12 GIORNI DI CONFLITTO”
Il Ministero della Salute iraniano ha annunciato che, dopo otto giorni di guerra, il bilancio delle vittime civili ha superato i 1.200 morti e gli oltre 10.000 feriti, a causa degli attacchi congiunti statunitensi e israeliani sul territorio nazionale. Il portavoce del Ministero, Hossein Kermanpour, ha dichiarato in un post su X che tra le vittime figurano circa 200 bambini e 200 donne, sottolineando la devastazione portata dal conflitto alle infrastrutture civili, inclusi 25 ospedali colpiti, di cui nove fuori servizio. “Otto giorni di guerra hanno portato devastazione ai civili in Iran – ha affermato Kermanpour – con oltre 10.000 feriti e più di 1.200 martiri, tra cui centinaia di minori e donne innocenti”. Le autorità iraniane accusano Washington e Tel Aviv di aver preso di mira deliberatamente obiettivi civili, mentre Teheran continua a rispondere con lanci missilistici contro basi militari nemiche.
Il bilancio, diffuso in un contesto di escalation regionale, include anche danni significativi a strutture sanitarie e residenziali, con appelli internazionali per la protezione della popolazione civile. Fonti indipendenti e organizzazioni per i diritti umani confermano un trend in aumento delle vittime, con stime che in alcuni casi superano leggermente le cifre ufficiali fornite dal governo iraniano. La situazione umanitaria resta critica, con migliaia di sfollati e un sistema sanitario sotto pressione estrema.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


