HomePoliticaParcheggi Taormina, Cgil: "Apriamo un confronto vero sulla mobilità dei pendolari"

Parcheggi Taormina, Cgil: “Apriamo un confronto vero sulla mobilità dei pendolari”

TAORMINA – La Cgil Messina interviene nuovamente sulla vicenda degli abbonamenti per le lavoratrici e i lavoratori pendolari di Taormina, dopo la presa di posizione di ASM che ha difeso la decisione di limitare l’utilizzo del parcheggio “Lumbi” e ha replicato alle critiche avanzate dal sindacato.

“Non abbiamo interesse ad alimentare una polemica a distanza – dice la Cgil Messina – ma, quando vengono chiamate direttamente in causa le posizioni che abbiamo espresso, a tutela di tanti lavoratori e lavoratrici, è necessario ristabilire alcuni elementi di verità e riportare il confronto sui fatti”.

Il primo punto riguarda il metodo. Lo spostamento dei lavoratori pendolari verso “Piano Porto” non è il risultato di un accordo con la Cgil né, per quanto ci risulta, di un confronto preventivo che abbia portato a una soluzione condivisa con le rappresentanze dei lavoratori. La decisione è stata assunta unilateralmente da Asm.

“Per questo – osserva la Cgil Messina – riteniamo fuorviante presentare oggi la soluzione di “Piano Porto” come il risultato di un percorso costruito insieme alle organizzazioni sindacali”.

Il secondo punto – prosegue la Cgil Messina – riguarda il costo dell’abbonamento al “Lumbi”. Asm sostiene che la Cgil farebbe finta di non sapere che esiste un abbonamento annuale da 530 euro che, diviso per dodici mesi, avrebbe un’incidenza inferiore ai 45 euro mensili, oppure un abbonamento semestrale da 390 euro, equivalente a 65 euro al mese.

«Ma questo ragionamento non risponde alla questione che abbiamo posto. Esiste un abbonamento mensile pendolari del parcheggio Lumbi del costo di 80 euro. Non è una nostra interpretazione – evidenzia la Cgil Messina –: lo dimostra la stessa ricevuta rilasciata da Asm, con un importo pari a 80 euro. Quindi, quando la Cgil parla di un abbonamento mensile da 80 euro, parla di un dato reale e documentabile. Richiamare il costo medio mensile teorico di un abbonamento annuale non cancella questo dato. E, soprattutto, non tutti i lavoratori sono nelle condizioni di anticipare 530 euro per un abbonamento annuale».

A Taormina – osserva ancora la Cgil Messina – lavorano migliaia di persone con rapporti stagionali, contratti a termine, part-time e periodi di occupazione che possono non coincidere con l’intero anno. Per queste persone, il costo e la flessibilità dell’abbonamento mensile rappresentano questioni concrete, non esercizi matematici.

“C’è poi una questione ancora più importante – sottolinea la Cgil Messina –: perché i lavoratori e le lavoratrici devono essere spostati dal Lumbi? Comprendiamo le esigenze legate alla viabilità, alla sicurezza e alla gestione dei flussi turistici. Ma non possiamo accettare che tali esigenze vengano utilizzate per far apparire come inevitabile una decisione che scarica sui lavoratori e sulle lavoratrici le conseguenze della pressione turistica sulla città. Se la necessità è quella di liberare posti al Lumbi nei periodi di maggiore afflusso, bisogna dirlo chiaramente e confrontarsi sulle possibili alternative. I lavoratori e le lavoratrici non possono diventare la variabile di aggiustamento del sistema della mobilità turistica di Taormina”.

Chi ogni mattina o ogni sera raggiunge Taormina per lavorare in un albergo, in un ristorante, in un negozio o in una delle tante attività della città non è un turista e non può essere trattato come tale.

“Per la proposta di “Piano Porto” a 40 euro mensili non basta indicare un prezzo inferiore per affermare che il problema sia risolto. Un parcheggio più economico, ma difficilmente utilizzabile rispetto agli orari di lavoro, non rappresenta automaticamente una soluzione migliore”.

“La Cgil – dichiarano il segretario generale della Cgil Messina, Pietro Patti, e la segretaria confederale, Stefania Radici – non ha mai negato la necessità di governare i flussi turistici né sottovaluta i problemi della mobilità di Taormina. Chiediamo, però, che la gestione del turismo non avvenga a discapito di chi rende possibile quel turismo con il proprio lavoro. Taormina vive certamente dei suoi visitatori, ma alberghi, ristoranti, negozi e servizi funzionano grazie a migliaia di lavoratrici e lavoratori che ogni giorno devono raggiungere la città”.

“Per questo ribadiamo la nostra proposta: Comune di Taormina e Asm convochino un tavolo con organizzazioni sindacali e associazioni datoriali per costruire un vero piano della mobilità dei lavoratori pendolari, individuando parcheggi dedicati, tariffe realmente agevolate e servizi di trasporto pubblico compatibili con i turni effettivi di lavoro. La Cgil è disponibile al confronto in qualsiasi momento. Ma il confronto deve avvenire prima delle decisioni, non dopo. E, soprattutto, deve partire dai problemi reali dei lavoratori e delle lavoratrici, non dalla necessità di giustificare decisioni già assunte”.

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