Nella notte una nuova ondata di attacchi aerei ha colpito Teheran e altre città del Paese. Secondo i media locali almeno 40 persone sono morte in uno dei bombardamenti che ha colpito aree residenziali della capitale iraniana. L’aeronautica israeliana avrebbe colpito alcuni laboratori nucleari. I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno affermato che “decideranno la fine della guerra”, in risposta a Donald Trump che aveva dichiarato che la guerra contro l’Iran sarebbe finita presto. “Le forze americane non porranno fine alla guerra”, hanno sottolineato. Intanto attacchi israeliani hanno colpito il Libano meridionale e orientale durante la notte sulle città di Almajadel, Shaqra e Srifa e anche nella valle della Bekaa.
IDF ATTACCANO STRUTTURE DELLA RETE FINANZIARIA DI HEZBOLLAH
Le IDF hanno completato un’altra ondata di attacchi contro i beni di “Al-Qarch Al-Hassan” legata a Hezbollah: circa 30 beni dell’associazione sono stati attaccati la scorsa settimana. Ieri, i caccia dell’aeronautica militare, hanno completato un’altra serie di attacchi contro beni e depositi di fondi dell’associazione, utilizzati per finanziare le attività di Hezbollah. “L’organizzazione sta aggravando la crisi dei cittadini libanesi e sfruttando la loro posizione di debolezza all’ombra della crisi per aumentare la dipendenza dei cittadini libanesi e rafforzare la propria presenza militare. I tentativi di risanamento economico di Hezbollah e l’attività delle filiali dell’associazione Al-Qarch Al-Hassan costituiscono una minaccia per i cittadini dello Stato di Israele”, si legge in una nota delle Idf. “Le Forze di Difesa israeliane continueranno ad agire con forza contro l’organizzazione terroristica Hezbollah, che ha deciso di unirsi alla campagna e di operare sotto l’egida del regime iraniano, e non tollererà alcun danno ai cittadini dello Stato di Israele”, conclude la nota.
ATTACCATA BASE USA NEL KURDISTAN IRANIANO
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) iraniano ha rivendicato un attacco missilistico contro una base militare statunitense situata nella Regione del Kurdistan iracheno. In un comunicato l’IRGC ha affermato di aver condotto con successo un’operazione mirata contro l’installazione americana, senza però fornire dettagli immediati sul tipo di missili impiegati, sul numero di proiettili lanciati o sulle conseguenze dell’impatto. L’attacco avviene poche ore dopo la condanna saudita per il precedente bombardamento del consolato generale degli Emirati Arabi Uniti nella stessa Regione del Kurdistan, e nel contesto di un’escalation che ha visto l’Iran lanciare ondate di missili balistici e droni contro basi USA in Iraq, Siria, Golfo Persico e contro obiettivi in Israele e nei Paesi arabi del Golfo. Fonti curde e irachene hanno riferito di forti esplosioni nelle vicinanze di Erbil e di altre aree della Regione autonoma del Kurdistan.
NUOVO ATTACCO IRANIANO SUGLI EMIRATI ARABI
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato di essere attualmente impegnato nel contrastare minacce missilistiche e droni in arrivo dal territorio iraniano. Le forze armate emiratine hanno confermato di aver rilevato l’approssimarsi di missili balistici e droni lanciati dall’Iran verso il territorio nazionale. I sistemi di difesa aerea integrati sono stati attivati immediatamente per intercettare e neutralizzare le minacce in corso. Le autorità militari hanno precisato che le operazioni di intercettazione sono in atto in tempo reale e che verranno adottate tutte le misure necessarie per proteggere lo spazio aereo e il territorio degli Emirati Arabi Uniti. Le forze di difesa emiratine operano in stretto coordinamento con i partner della coalizione internazionale e con i sistemi di difesa antimissile Patriot e Thaad dispiegati sul territorio.
ARAGHCHI ESCLUDE NEGOZIATI CON GLI STATI UNITI
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ha dichiarato che le negoziazioni con Washington non sono più sul tavolo e non rappresentano più un’opzione percorribile. In una serie di dichiarazioni rilasciate oggi, Araghchi ha affermato che Stati Uniti e Israele “credevano di poter cambiare il regime in Iran in soli due giorni”, sottolineando come tale convinzione si sia rivelata del tutto infondata. Il diplomatico ha poi aggiunto che “i piani americani e israeliani per un cambio di regime in Iran sono falliti completamente”. Araghchi ha criticato duramente gli obiettivi della guerra in corso, sostenendo che “Washington e Tel Aviv non hanno alcuna finalità realistica in questa aggressione contro di noi”. Le sue parole arrivano nel pieno dell’escalation regionale, segnata da ripetuti attacchi missilistici iraniani contro basi statunitensi e obiettivi nel Golfo, in risposta alle operazioni militari congiunte Usa-Israele che hanno colpito infrastrutture strategiche iraniane e portato alla morte del precedente Guida Suprema.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


