GIARDINI NAXOS – Si va componendo il quadro della sfida elettorale a Giardini Naxos per le Amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Sono già ufficiali sei candidature a sindaco, con i rispettivi pretendenti che hanno lanciato la loro corsa per la prima poltrona di Palazzo dei Naxioti.
Ad ambire alla fascia tricolore che era stata conquistata nel 2020 da Giorgio Stracuzzi saranno Agatino Bosco, Giuseppe Biondo, Luigi La Spada e Salvo Puccio. In campo anche altre due liste per il Consiglio comunale con altrettante candidature a sindaco che però saranno tali solo sul piano formale, con Rosalba Cannizzaro e Alfredo Elia Mandri in realtà entrambi in appoggio a Puccio.
La volata finale verso il voto sta per partire e c’è ancora un’altra ipotesi di candidatura che potrebbe aggiungersi nei prossimi giorni e chiudere il cerchio.
Agatino Bosco torna all’assalto della sindacatura con la sua aggregazione “Giardini Naxos Bene Comune”. Per lui sarà la terza nomination dopo la candidature alle elezioni del 2015 e poi quella del 2020.
In campo anche il dott. Giuseppe Biondo, responsabile della UOS (Unità Operativa Semplice) di Neonatologia all’ospedale San Vincenzo: per lui sarà un ritorno alla politica attiva, a 19 anni di distanza dalla chiusura del decennio che lo vide due volte sindaco di Castelmola.
Si candida a sindaco Salvo Puccio, il manager che dopo l’esperienza da direttore generale del Comune di Messina e prima ancora da dirigente della Regione, ora tenta la scalata al governo cittadino di Giardini Naxos. La sua compagine, come detto, comprenderà anche altre due liste che avranno come rispettivi candidati a sindaco Rosalba Cannizzaro e Alfredo Elia Mandri.
Correrà per la sindacatura della seconda stazione turistica siciliana anche Luigi La Spada, sostenuto dal movimento civico “Patto con Giardini Naxos”.
A tutte queste candidature se ne potrebbe aggiungere nei prossimi giorni anche un’altra nell’ambito del tavolo politico che era stato promosso dall’imprenditore Seby Cavallaro e dal quale è poi uscito il dott. Biondo. Su questo fronte si va verso la scelta che potrebbe portare alla formazione di un’ulteriore lista o a qualche eventuale convergenza su uno dei candidati già ufficiali. Non si escludono, insomma, delle sorprese.


