Dal 12 al 16 luglio 2026, si è svolta sull’Etna una campagna di misurazioni che ha visto la collaborazione tra l´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l´Università di Ginevra e il Max Planck Institute.
L´iniziativa, rientrante tra le attività del progetto istituzionale INGV VT-CLAIM, ha voluto sperimentare metodologie all’avanguardia per lo studio “in-situ” dei fenomeni vulcanici, attraverso la stima diretta di gas e particelle all´interno della nube eruttiva (plume).
Le misurazioni al Cratere di Bocca Nuova
L’elemento caratterizzante dell’esperimento, condotto presso il cratere centrale di Bocca Nuova, è stato l’impiego di una flotta coordinata di palloni aerostatici:
- Palloni di grande taglia equipaggiati con sonde multiparametriche per il monitoraggio continuativo di anidride solforosa, anidride carbonica, idrogeno solforato e particolato.
-Palloni di piccole dimensioni: impiegati per la prima volta in modo simultaneo all’interno di un plume attivo per verificare la fattibilità di una tomografia 3D della nube vulcanica e comprenderne la struttura spaziale.
I dati trasmessi in tempo reale alla stazione di terra offrono indicazioni fondamentali per affinare i modelli eruttivi e migliorare la valutazione e la riduzione del rischio vulcanico. Il supporto logistico essenziale della Protezione Civile Regionale
La complessa operazione in quota è stata resa possibile grazie al supporto logistico fornito dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile (DRPC Sicilia). Per consentire il gonfiaggio dei palloni aerostatici ad alte quote, il DRPC ha messo a disposizione un automezzo Mitsubishi PickUp.
Il veicolo ha consentito di trasportare in totale sicurezza le bombole di elio fino all´area dei crateri sommitali, garantendo il rispetto delle normative vigenti sul trasporto di merci pericolose (ADR 2025 e Direttiva TPED 2010/35/UE).
L’INGV ha espresso vivo apprezzamento per la collaborazione e la sensibilità istituzionale dimostrata dal DRPC Sicilia, rivolgendo un ringraziamento al Dirigente Generale, ing. Salvatore Cocina, ai dirigenti dott. Giuseppe La Rosa (Servizio S.11), ing. Salvatore Beninato (Servizio S.7), dott.ssa Arcangela Le Pira (Area A04), all’arch. Arcangelo Ruffino e alla dott.ssa Laura Vescovi.
Una sinergia tra enti di ricerca e strutture regionali di protezione civile che conferma una collaborazione che negli anni è divenuta sempre più consolidata, nell’ottica della sicurezza e della resilienza delle nostre comunità.


