Il Milan alza il muro su Max Allegri: l’ordine di scuderia in via Aldo Rossi è proteggere a ogni costo il futuro della panchina dalle sirene spagnole. Dopo il successo nel derby che riapre le speranze scudetto per il Diavoloi, la società si concentra sulla necessità di blindare la sua guida tecnica.
Non è un segreto che Florentino Pérez abbia da tempo un debole per lo stile e la gestione tattica di Allegri, vedendo in lui l’erede naturale per la successione al Real Madrid. Tuttavia, la proprietà rossonera non ha alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire il timoniere che ha riportato equilibrio e ambizione a Milanello.
Per respingere l’assalto dei Blancos, la dirigenza sta preparando una contromossa decisa. L’idea è quella di andare oltre il semplice rinnovo contrattuale, proponendo ad Allegri un progetto che lo ponga al centro dell’intero ecosistema sportivo del club, con un potere decisionale quasi da manager totale. Blindare il tecnico significa, in questo momento, dare continuità a un ciclo che ha appena iniziato a dare i suoi frutti più dolci e mandare un segnale di forza a tutta Europa: il Milan non è più una bottega di passaggio, nemmeno se a bussare è il club più titolato al mondo.
Dal canto suo, l’allenatore sembra aver recepito il messaggio di fiducia estrema. Sebbene il prestigio del Real Madrid sia una tentazione che farebbe vacillare chiunque, il legame che si è creato con l’ambiente milanista e la sfida di riportare stabilmente il Diavolo sul tetto del mondo sembrano avere, per ora, la priorità su tutto il resto. Il faccia a faccia decisivo per mettere nero su bianco il nuovo accordo dovrebbe avvenire a breve, con l’obiettivo di chiudere ogni spiraglio alle rotte che portano verso Madrid.


