“Il fatto che nel Mediterraneo ci siano sempre più fenomeni estremi non è solo riconducibile ad un aumento della temperatura, ma soprattutto per via di masse d’aria successivamente umide che si tramutano in acqua precipitabile, quindi molta più acqua in un lasso di tempo limitato che innesca i fenomeni erosivi quali frane, smottamenti, criticità diffuse che si riassumono ad esempio nel dramma del dissesto idrogeologico”. Lo evidenzia l’esperto Salvatore Filloramo, direttore di StrettoMeteo.it.
“Questa è la situazione attuale, con un flusso particolarmente umido che dal basso atlantico punta direttamente il Mediterraneo a suon di perturbazioni”.



