HomeParlamentoMeloni: "Sull’energia l’Europa sia più coraggiosa"

Meloni: “Sull’energia l’Europa sia più coraggiosa”

Penso che l’Europa debba essere molto più coraggiosa, apprezzo la proposta che ha fatto la presidente della Commissione europea sul tema dell’energia, è un passo in avanti ma non è sufficiente”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso di un punto stampa al suo arrivo alla riunione informale dei capi di Stato o di governo del consiglio europeo a Cipro. “Penso che sarebbe un errore se noi credessimo di dover seriamente affrontare queste questioni solo quando siamo arrivati oltre, come è accaduto in passato, perché quando ci si muove troppo tardi il prezzo che si paga è più alto”, ha aggiunto. “Bisogna ragionare con maggiore apertura, efficacia ed efficienza e questo riguarda anche il tema del patto di stabilità e della sospensione. Nella proposta della Commissione si parla di una flessibilità sugli aiuti di Stato: è ragionevole e corretto, ma noi sappiamo che quando si parla di aiuti di Stato lo spazio fiscale non è lo stesso per tutti”, ha spiegato.

Per Meloni “bisogna capire a quali settori ci si rivolge oggi, noi abbiamo una emergenza che è legata all’autotrasporto, un settore che rischia di impattare su tutti i beni di consumo e quindi diventa un problema di inflazione. L’inflazione non era una priorità dell’Unione Europea? Ecco siamo venuti qui a portare la nostra posizione determinata”, ha concluso.

“Considero incoraggianti” le conclusioni dell’avvocato della Corte di Giustizia Ue “anche rispetto al racconto che è stato fatto in questi anni. Vedremo come, sul piano della Corte europea, la questione si chiuderà e certamente quando si sente quello che ha detto oggi rispetto alle difficoltà che noi abbiamo avuto in questi due anni dispiace, perché le cose avrebbero potuto funzionare molto meglio e forse avrebbero potuto offrire, come ci si sta chiedendo a livello europeo, un modo nuovo di gestire i flussi migratori e quindi soluzioni anche innovative che possono aiutare un problema che riguarda l’Italia e molti altri paesi europei”. 

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