TAORMINA – Si arricchisce di nuovi clamorosi particolari l’anticipazione che vi abbiamo dato su TN24 sul sorvolo in elicottero che Giorgia Meloni avrebbe effettuato nella giornata di ieri, nel corso della sua visita in Sicilia, sui luoghi colpiti dal Ciclone Harry nella zona Ionica. Una ricognizione che sarebbe avvenuta in via riservata e lontana da occhi indiscreti, dopo la visita a Niscemi e prima di rientrare a Roma.
L’indizio di questa visita era stato quello dell’avvenuto passaggio, proprio sopra la costa orientale danneggiata dal Ciclone Harry, di un elicottero che non veniva rilevato dai radar che, in questi casi, indica in molti casi che si tratta di un velivolo che non si fa rilevare anche e soprattutto per motivi di sicurezza.
E adesso direttamente da una fonte interna ai “meloniani”, che per intendersi è un importante esponente nazionale di Fratelli d’Italia, arriva – a microfoni spenti – a TN24 una rivelazione: “Non mi chiedete se Giorgia (Meloni, ndr) ha fatto il giro in elicottero dalle vostre parti. Non mi fate una domanda di cui penso che già sapete la risposta… Giorgia (Meloni, ndr) conosce bene la situazione della Sicilia Orientale, è informata sui danni che ha provocato il Ciclone, aiuterà tutti i territori ma non ha intenzione di far fare show politici su queste situazioni. Non vuole concedere passerelle a qualche personalità politica della vostra zona..”.
Non è molto difficile immaginare, insomma, che il riferimento esplicito possa essere nello specifico al sindaco di Taormina e leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca.
Tra l’altro proprio De Luca, protagonista al momento di una nuova “guerra” contro il centrodestra, era stato nei mesi scorsi al centro di una chiacchierata trattativa romana tra il suo movimento Sud chiama Nord ed il partito di Giorgia Meloni per un eventuale accordo con il centrodestra. Ci sarebbero stati contatti approdati sino ad un livello abbastanza alto, ed una interlocuzione con la sorella della Premier, Arianna Meloni. Quella trattativa che si proiettava verso le Politiche e le Regionali del 2027, era partita dalla Sicilia ed era poi approdata nella capitale ma alla fine tutto (o quasi) si è arenato. Vedute diverse sulle condizioni politiche e presupposti non condivisi sul percorso per arrivare ad una intesa. Ed è storia di questi giorni che, al netto di qualche asse palermitano che resiste e si conferma sul piano perlomeno dei rapporti personali, si sia accesa una contesa politica abbastanza aspra tra De Luca e i vari big di Fratelli d’Italia, a suon di attacchi e repliche roventi. Volano stracci e parole grosse, che partono soprattutto da Messina e fanno il giro dell’isola.
Altrettanto interessante è un ulteriore particolare che ci rivela sempre questa fonte interna a Fratelli d’Italia: “Giorgia (Meloni, ndr) verrà al momento opportuno ma non farà mai pure lei la seconda puntata televisiva di lascia o raddoppia sui fondi alle regioni colpite”.
E qui il riferimento velato (ma non troppo) è all’eco mediatico di una battuta di De Luca, nella recente venuta del Vicepremier Matteo Salvini a Letojanni. Una scena poi finita nella copertina di Luca e Paolo per il programma “diMartedì” su La7: “A livello di money come siamo combinati“, disse De Luca a Salvini, riferendosi agli stanziamenti da prevedere, da parte del governo, per la ricostruzione post-Ciclone in Sicilia. E, come si ricorderà, ci fu l’ulteriore scambio sulla stima dei danni: “Avete quantificato più o meno?”, chiedeva Salvini. “Due miliardi e mezzo”, rispose De Luca. “Ehhhhh…”, fu l’esclamazione di Salvini. E a quel punto De Luca aggiunse: “Togli Niscemi, due miliardi”.
La nostra fonte aggiunge pure che “Giorgia ribalterà Fratelli d’Italia in Sicilia, non avete ancora visto niente….” ma questo è un altro capitolo della storia.
Nel frattempo, tra elicotteri invisibili ai radar e silenzi strategici, la visita in Sicilia della Premier lascia così dietro di sé una scia di mistero e la certezza che, sulla gestione del dopo-Ciclone, la battaglia politica sia appena iniziata. Al di là delle rassicurazioni su tempi e modi che accompagneranno l’arrivo dei fondi per il dopo-Ciclone Harry, il Governo non ha intenzione di lasciare troppo campo ai sindaci né – in primis da queste parti – una gestione diretta dell’emergenza attraverso le risorse. Il no alla scelta dei sindaci come sub-commissari, che aveva chiesto De Luca a Salvini, nell’ordinanza nazionale di protezione civile è molto più di un indizio. La via è tracciata. Si scrive emergenza, si legge 2027….


