Lvmh si conferma azienda leader del lusso nel mondo e anche il 2024 conferma ricavi importanti per la multinazionale di Bernard Arnault. I risultati dei primi nove mesi del 2024 confermano l’ottimo momento del colosso francese che contiene il calo al 2% e chiude il periodo gennaio-settembre con oltre 60 miliardi di ricavi.
“L’attesa per i dati era spasmodica – ha evidenziato Giulia Crivelli in un approfondimento su Il Sole 24 Ore -, alimentata anche da due altri fattori: il rallentamento della Cina e i vari pacchetti di stimolo messi sul tavolo da Pechino e l’incertezza che avvolge l’alta gamma, non solo per fattori geopolitici ma per i cambiamenti in atto nelle abitudini di consumo delle persone alto-spendenti, sulla cui esegesi si stanno esercitando in tanti, forse troppi, in un’atmosfera che assomiglia al panico e che ha portato, nelle ultime settimane, a vorticosi giri di poltrone e sostituzioni di stilisti e manager e a una rinnovata corsa a eventi simil-faraonici che sembrano fatti per stordire, più che per risolvere problemi o sciogliere dubbi”.
“I ricavi complessivi sono passati del 2% da 62,205 miliardi del periodo gennaio-settembre 2023 a 60,753. Il calo maggiore è stato quello del comparto Wine&Spirits (-11%), seguito dagli orologi (-5%), mentre è positivo il settore dei profumi e cosmetici (+3%). il dato sarebbe stabile a perimetro e cambi costanti, ma, appunto, in calo del 2% considerando le variazione di perimetro e a cambi correnti. L’Europa e gli Stati Uniti hanno registrato una leggera crescita a perimetro e valuta costanti mentre il Giappone ha continuato a registrare una crescita del fatturato a due cifre; il resto dell’Asia ha rispecchiato in particolare la forte la forte crescita della spesa dei clienti cinesi in Europa e in Giappone”. “Nel terzo trimestre – segnala il gruppo – il leggero calo dei ricavi è dovuto principalmente alla minore crescita registrata in Giappone essenzialmente a causa del rafforzamento dello yen. In un contesto economico e geopolitico incerto il colosso francese rimane fiducioso e manterrà una strategia incentrata sul continuo miglioramento della desiderabilità dei suoi marchi, facendo leva sull’autenticità e la qualità dei suoi prodotti, sull’eccellenza della distribuzione e sull’agilità dell’organizzazione”.
L’Italia si conferma un’area strategica per Lvmh e la stagione 2024 ha fatto registrare un ottimo trend a Taormina, con risultati importanti per le boutique di Louis Vuitton, Dior ed anche nel nuovo punto vendita Loro Piana, aperto quest’anno. La proposta di Lvmh (che a Taormina vanta anche la proprietà di due gioielli dell’hotellerie, gli alberghi a cinque stelle Grand Hotel Timeo e Villa Sant’Andrea) si conferma uno dei punti di riferimento nell’economia della Perla dello Ionio, una presenza trainante nel panorama del lusso, che appare sempre più centrale nell’offerta in città.


