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Lo Giudice: “Musolino parla di poltronificio ma dimentica che De Luca le ha aperto le porte del Senato”

Dafne Musolino attacca Cateno De Luca e arriva la risposta immediata del coordinatore regionale di Sud chiama Nord, Danilo Lo Giudice che passa al contrattacco con una nota sulla senatrice di Italia Viva.

“Leggiamo con una certa sorpresa le dichiarazioni della senatrice Dafne Musolino. Sorprende soprattutto il passaggio in cui, riferendosi al periodo successivo al 2022, parla di “poltronificio”. Perché è bene ricordarlo ai cittadini: proprio quel percorso politico che oggi la senatrice critica è lo stesso che le ha consentito di arrivare fino al Senato della Repubblica. Se davvero fosse stato un “poltronificio”, allora dovrebbe spiegare per quale ragione ha accettato fino in fondo quel percorso, beneficiandone personalmente e politicamente”.

“Nel 2018–2022, come lei stessa ammette – continua Lo Giudice -, è stato realizzato un lavoro storico per Messina: risanamento finanziario, avvio del risanamento urbano, rilancio dei servizi e organizzazione amministrativa sotto la guida di Cateno De Luca. Un progetto collettivo, non la proprietà di qualcuno. E proprio grazie a quella credibilità costruita sul campo molti esponenti, compresa la senatrice Musolino, hanno ottenuto ruoli istituzionali di primo piano. Dopo il 2022 non è cambiato il progetto: è cambiata la scelta personale di qualcuno di prendere un’altra strada politica. Ed è una scelta legittima”.

Poi l’affondo finale di Lo Giudice: “Meno legittimo è, invece, riscrivere la storia per giustificare quella decisione. Per questo la domanda è semplice e diretta: «Se davvero era un poltronificio, la poltrona di senatrice ne faceva parte oppure no? Perché delle due l’una: o quel percorso era sbagliato e allora si dovrebbe avere la coerenza di restituire ciò che ne è derivato, oppure era valido e allora bisognerebbe smetterla di denigrarlo solo dopo averne beneficiato». Definire oggi “poltronificio” il percorso che ieri si rivendicava come rivoluzione amministrativa appare quantomeno contraddittorio. Soprattutto se quella stessa “casa” è stata abbastanza solida da accompagnare qualcuno fino a Palazzo Madama”.

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