Si apre una nuova stagione al vertice di Dolce & Gabbana. Stefano Gabbana lascia la presidenza della maison e la consegna ad Alfonso Dolce, fratello di Domenico Dolce. Ora D&G si avvia verso una fase cruciale, come anticipato dall’agenzia Bloomberg, secondo la quale il gruppo si prepara a negoziare con le banche una ristrutturazione di circa 450 milioni di euro di debito, con la richiesta di nuovi fondi fino a 150 milioni. Sul tavolo, sempre secondo Bloomberg, anche la possibile cessione di asset immobiliari e il rinnovo di licenze per rafforzare la liquidità.
Alfonso Dolce garantirà a D&G una guida pragmatica e autorevole che potrebbe determinare scenari importanti per l’iconico brand fondato nel 1985 e che nel tempo ha conquistato il mondo con il grande fascino del made in Italy e una creatività ammirata e riconosciuta ovunque.
La maison che si avvale di Rothschild & Co. come consulente finanziario, è rimasta fino ad oggi sotto il controllo dei suoi fondatori, Stefano Gabbana e Domenico Dolce. Entrambi detengono una quota paritaria di circa il 40% a testa del gruppo, 1,9 miliardi di ricavi nel 2024-2025 e 450 milioni di euro di debito bancario dopo un rifinanziamento lo scorso anno con nuovi prestiti per 150 milioni di euro per investire su beauty e real estate. In quell’occasione, la società aveva ottenuto una deroga su alcuni requisiti del debito. È di un paio di settimane fa la notizia, riportata sempre da Bloomberg, che la casa di moda italiana ha avviato nuovi colloqui con le banche a causa del rallentamento del lusso legato alla contingenti dinamiche delle tensioni geopolitiche internazionali. Per rafforzare il management, infine, circola il nome di Stefano Cantino, ex ceo di Gucci.
La scelta di portare Alfonso Dolce alla presidenza potrebbe rappresentare un punto di svolta. L’attuale Amministratore Delegato di Dolce & Gabbana è una figura centrale che gestisce l’intera macchina operativa del gruppo. Ha contribuito fin dall’inizio delle attività di D&G allo sviluppo strutturale, produttivo e commerciale della maison. Il manager originario di Polizzi Generosa, ha maturato esperienza nella sartoria di famiglia prima di trasferirsi a Milano nel 1987 per gestire la produzione e l’organizzazione dell’azienda.
Ha costruito la sua carriera all’interno della maison dimostrando concretezza e una visione lucida e dinamica, diventando il perno della continuità familiare e strategica del brand. Recentemente nominato Cavaliere del Lavoro (ottobre 2025), Alfonso Dolce è riconosciuto come il “motore” pragmatico dell’azienda per il suo approccio al business che unisce tradizione, innovazione e rispetto per le competenze locali, rendendo il brand un punto di riferimento internazionale per la qualità italiana.
Il neopresidente di D&G ha focalizzato il suo percorso sulla valorizzazione del Made in Italy e proprio sull’internalizzazione dei processi produttivi, specialmente nei settori beauty e lifestyle. Sotto la sua guida operativa, Dolce & Gabbana, tra l’altro, ha rilevato a Taormina lo storico bar Mocambo, trasformandolo in un raffinato caffè e boutique che celebra l’estetica siciliana.
Sempre a Taormina, D&g con Alfonso Dolce sta portando avanti adesso un ulteriore piano di espansione attraverso la rifunzionalizzazione in atto degli spazi dell’ex oratorio salesiano (San Giorgio), destinato a diventare un nuovo polo di attrazione per il brand. E sempre lui ha avuto il merito di promuovere attivamente iniziative per la formazione artigianale, sottolineando l’importanza di tramandare i “mestieri” alle nuove generazioni per preservare l’eccellenza manifatturiera italiana.
Afonso Dolce va alla presidenza di D&g e sarà lui adesso a guidare la nuova fase che chiamerà la maison a valutare la direzione da prendere rispetto a scelte strategiche, sulle quali proprio l’attuale CEO aveva già mostrato attenzione e una posizione di apertura, come l’ingresso di nuovi investitori o l’approdo in Borsa per sostenere la crescita futura. La nuova era di D&G comincia nel segno di sfide al bivio, scelte non più rimandabili e con la garanzia di una presidenza che promette di rappresentare la figura giusta. E un pezzo di cuore della nuova presidenza di D&G sarà sicuramente legato alla Sicilia e a Taormina.


