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Kering incassa Un miliardo da Qatar Al-Mirqab: lo sbarco a Taormina si avvicina

Vendita da capogiro per Kering in Italia. La maison del lusso di François-Henri Pinault ha portato a compimento la dismissione del “palazzo dei record” a Milano, in via Montenapoleone 8. Come riportato dal Corriere della Sera, il gruppo francese ha deciso di cedere l’immobile nel centro di Milano alla società del Qatar Al-Mirqab, che fa capo ad Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, zio dell’attuale emiro del Qatar, e del suo ramo familiare. L’operazione potrebbe avere risvolti di straordinaria valenza strategica nei piani di riassetto di Kering.

“Più precisamente – spiega il Corriere -, Kering conferirà il palazzo che ospita tra gli altri Cova, Prada, Yves Saint Laurent in una nuova società che sarà detenuta per l’80% da Al-Mirqab e per il 20% dalla società guidata da Luca De Meo. Kering incasserà proventi pari a 729 milioni di euro alla conclusione dell’operazione e altri 432 milioni entro cinque anni per un totale di quasi 1,2 miliardi. Kering ha comprato l’edificio per 1,3 miliardi dal fondo Blackstone, realizzando il più grande investimento su un singolo edificio nella storia d’Italia, che ha portato a un’immediata rivalutazione di tutte le proprietà di via Monte Napoleone, una delle vie dello shopping con gli affitti più cari al mondo”.

Come evidenziato dal Corriere nel suo approfondimento “Kering ha speso in questi anni 14 miliardi per acquisire marchi e immobili di prestigio. Lo shopping ha però aumentato il debito di Kering fino a 10,5 miliardi proprio mentre l’industria del lusso iniziava a frenare, causando grandi difficoltà a Gucci, il marchio di punta del gruppo francese. Sotto pressione in Borsa, Kering ha avviato una revisione del portafoglio che ha portato alla cessione degli outlet in Italia e della maggioranza dei palazzi di Parigi, Tokyo e New York”.

La vendita del palazzo in Via Montenapoleone 8 ad una cifra da capogiro mette adesso Kering nelle condizioni per avere una forte iniezione di liquidità, utile per i conti ma anche per valutare eventuali nuovi investimenti.

Kering guarda con particolare interesse alle nuove chance di sviluppo e riposizionamento dell’azienda in Italia, dove l’attenzione si focalizza sulle opportunità in grado di rafforzare l’offerta proprio attraverso l’esclusività e la presenza nelle più rinomate location del retail.

Nel Mezzogiorno – come rivelato da TN24 – tra i possibili obiettivi da centrare per allargare l’offerta al pubblico c’è da tempo Taormina, capitale del turismo siciliano e meta iconica di riferimento del movimento vacanziero altospendente nel Sud Italia. La Perla dello Ionio piace e viene considerata una location con forti potenzialità, ancor più perché ormai è la realtà di riferimento dei top brand nel Mezzogiorno.

Kering sta vivendo una fase di riorganizzazione con delle sfide finanziarie complesse ma continua a detenere un portafoglio di eccezzionale rilevanza, con un portafoglio di marchi rinomati nei settori moda, pelletteria, gioielleria e occhialeria. I marchi principali includono Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Boucheron, Pomellato, DoDo, Qeelin e Ginori.

L’azienda di Pinault aspetta la situazione giusta per fare il suo ingresso nella Perla dello Ionio. Taormina è ormai diventata una “calamita” per il turismo ultra-luxury, ed in questo contesto Kering ha una posizione di primo piano sul mercato mondiale e punta a consolidare la sua offerta con la sua prestigiosa presenza in un contesto altrettanto affascinante. L’obiettivo per la multinazionale francese è quello di una crescita nei distretti del lusso più promettenti del Mediterraneo e tra questi c’è la Sicilia con la sua destinazione più rinomata.

Sin qui Kering e Taormina si sono “sfiorati”. Si sono già registrati alcuni approcci che non si sono concretizzati, con ulteriori contatti che risalirebbero anche ad una fase molto recente. Ma rimane viva l’attenzione dell’impero di Pinault, pronto a fare il suo ingresso in una destinazione di sicuro richiamo, che, tra l’altro, vede già una significativa presenza sul territorio dell’altro colosso transalpino, Lvmh. Kering potrebbe così dare vita ad un derby del lusso ad altissimi livelli. Lo sbarco di Kering in Corso Umberto si avvicina. Ormai sembra soltanto una questione di tempo.

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