Il futuro di Nico González sembra essere tornato improvvisamente d’attualità in casa Juventus, con uno scenario che fino a pochi mesi fa appariva improbabile. L’attaccante argentino, attualmente in prestito all’Atlético Madrid, sta vivendo una stagione di alti e bassi in Spagna: se da un lato ha mostrato sprazzi del suo talento, come la recente doppietta che ha rilanciato le sue quotazioni, dall’altro i problemi fisici continuano a pesare sulla continuità di rendimento.
Proprio queste incognite fisiche, unite a un accordo che prevede l’obbligo di riscatto solo al raggiungimento di un determinato numero di presenze da almeno 45 minuti, stanno mettendo in dubbio la permanenza definitiva dell’ala ex Fiorentina alla corte del Cholo Simeone. Al momento, mancano ancora diverse apparizioni chiave affinché l’operazione da circa 30-32 milioni di euro diventi automatica.
In questo contesto di incertezza, si inserisce l’interesse di Luciano Spalletti, che nel frattempo ha assunto la guida tecnica della Juventus e ha già iniziato a pianificare il futuro della squadra. Spalletti è da sempre un estimatore dei calciatori tecnici, capaci di saltare l’uomo e di coprire più ruoli sul fronte offensivo, caratteristiche che rendono Nico González un profilo ideale per la sua idea di calcio.
Qualora l’Atlético Madrid decidesse di non riscattare il giocatore o cercasse di rinegoziare al ribasso una cifra che la Juventus non intende scontare, il ritorno a Torino dell’argentino non sarebbe visto come un ripiego, ma come un rinforzo funzionale ai nuovi schemi tattici. Per la società bianconera, riabbracciare Nico Gonzalez significherebbe reinserire in rosa un asset di valore già ammortizzato, evitando minusvalenze e offrendo all’allenatore una freccia in più per il tridente offensivo del prossimo anno.


