HomeFOCUSJim Kerr: "Taormina meravigliosa anche d'inverno"

Jim Kerr: “Taormina meravigliosa anche d’inverno”

TAORMINA – Jim Kerr, il cantante britannico, frontman dei Simple Minds, regala parole d’amore alla Città di Taormina. L’artista nativo di Toryglen, Glasgow, vive nella Perla dello Ionio ed è ormai un “taorminese d’adozione” dall’inizio degli Anni Duemila, quando decise di acquistare un hotel in zona.

“Con pochi turisti e molti dei locali in vacanza in questo periodo dell’anno, si potrebbe facilmente essere perdonati per aver creduto di essere l’unica persona presente qui a Taormina, Sicilia. Un’illusione, ovviamente. Ma uno che posso concedermi qualche minuto ogni giorno, fino a metà marzo circa quando inizia ad arrivare ogni anno il primo trucco di visitatori. Dando il via ad ogni nuova stagione turistica, è la loro presenza che porta vitalità e linfa vitale in una parte del mondo che per secoli ha attirato sulle sue coste estranei pieni di curiosità. Fino ad allora però, mi godo a fondo la quiete di gennaio/febbraio a Taormina, e come in particolare tra il vuoto delle colline circostanti possa portarmi a credere che il tempo stesso si sia temporaneamente fermato. Solo che tutti sappiamo che il tempo non si ferma mai”.

“Un paio di giorni fa mi trovavo all’ombra di un certo numero di alberi che avevo aiutato a piantare all’Hotel Villa Angela quando sono arrivato in Sicilia per la prima volta oltre due decenni fa. Mai immaginato allora quanto sarebbero diventate alte, forti e belle quelle fragili piantine che stavamo mettendo nella terra indurita. Ricordo di essermi preoccupato per le loro possibilità di sopravvivere all’aridità del caldo e ai forti venti che sembrano spazzare via dalla baia che si trova sottostante. E ora con i progetti di piantare qualche albero in più nei mesi a venire, anche se non sono sicuro di riuscire a sedermi sotto di loro, guardando in lontananza la bellezza di un monte Etna innevato? Qualcuno sicuramente lo farà! È il mio regalo per loro. Ed in quel tema di tempo e immaginazione come avremmo potuto io e Charlie Burchill immaginare come sarebbero andate le cose quando 45 anni fa i Simple Minds sono saliti sul palco per la prima volta. Avevamo intrapreso un viaggio incredibilmente ancora in corso quasi mezzo secolo dopo”.

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