TAORMINA – Ivan Palmeri si prepara alla resa dei conti con il destino. Nelle scorse ore vi abbiamo dato su TN24 la notizia che tutti aspettavano, con l’annuncio della madre Rita del via libera all’intervento che potrebbe restituire una vita normale a Ivan. Disco verde all’operazione della grande speranza per il 21enne di Taormina che nel giugno 2023 ha subito un grave incidente stradale. L’ok è stato dato nel corso di un consulto a Milano con il prof. Pietro Mortini. Sarà il neurochirurgo, considerato un autentico luminare nel suo campo, ad operare Ivan.
Mortini è uno stimato specialista di Chirurgia vertebrale, Ortopedia, Neurochirurgia e Oncologia. Primario dell’Unità di Neurochirurgia e Radiochirurgia Stereotassica all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, svolge attività ambulatoriale presso la Casa di Cura La Madonnina. Inoltre è professore ordinario di Neurochirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele e Clinical Professor of Neurological Surgery presso la prestigiosa George Washington University di Washington D.C., negli Stati Uniti.
Vanta numerose esperienze professionali di successo all’estero: ha frequentato, tra l’altro, il Western General Hospital di Edimburgo, l’Università della Virginia a Charlottesville e l’Hôpital Lariboisière di Parigi. In ambito chirurgico il Prof. Mortini si è focalizzato sulla chirurgia della base cranica, sui tumori cerebrali e spinali e sul trattamento delle patologie cerebrovascolari. Ha eseguito oltre 8.000 interventi neurochirurgici ed interventi di radiochirurgia stereotassica mediante Gamma Knife.
Nel corso della sua carriera, accanto ad una intensa attività clinica, il prof. Mortini si è dedicato alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecniche neurochirurgiche anche con la progettazione di oltre 60 nuovi strumenti di micro-neurochirurgia. Dal 2008 è Direttore della Scuola di Specializzazione in Neurochirurgia dell’Università Vita Salute San Raffaele e Direttore di vari programmi di Master degree della stessa Università. Può vantare oltre 230 pubblicazioni edite su riviste scientifiche di grande rilevanza internazionale ed è membro dell’Editorial Board di varie riviste specialistiche. Dal 2015 è anche Visiting Consultant presso Ibn Sina Hospital di Kuwait City e sempre nello stesso anno venne designato quale Addetto Scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Washington
Un curriculum impressionante e un percorso professionale ricco di successi e riconoscimenti, nell’ambito del quale, il prof. Mortini ha dato prova di alta specializzazione nella complessa casistica concernente il trattamento di pazienti che hanno subito gravi lesioni midollari, con la perdita in particolare dell’uso delle gambe. Come nel caso di Ivan.
Il giovane taorminese si affiderà al luminare di origini cremasche che interviene con l’impianto di un neurostimolatore midollare. Il prof. Mortini ha già scritto una pagina di storia nel 2023, quando ha permesso a una giovane donna di 32 anni con paralisi degli arti inferiori, di recuperare le funzioni motorie. L’incredibile intervento è stato realizzato dal team di neurochirurghi del San Raffaele, guidato proprio dall’esperto primario di neurochirurgia e con la collaborazione di un gruppo di ingegneri dell’Istituto di biorobotica de La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (diretto dal Prof. Silvestro Micera).
L’innovativo intervento che ha permesso a una giovane donna con paralisi degli arti inferiori, di recuperare le funzioni motorie attraverso l’impianto di un neurostimolatore midollare, ha aperto nuove frontiere nella medicina, con il prof. Mortini che oggi viene considerato con pieno merito uno dei professionisti più apprezzati della medicina italiana in ambito internazionale.
Ivan Palmeri sarà sottoposto dall’equipe del prof. Mortini ad un intervento lungo e ovviamente non semplice, che potrebbe durare circa 9-10 ore. Il giovane dovrà stare lontano da casa 7-8 mesi per le fasi che caratterizzeranno la preparazione all’operazione e poi l’intervento e la successiva riabilitazione.
Sulla base di un protocollo di ricerca clinica avanzata, l’obiettivo di questa procedura di intervento mira a creare un’interfaccia tra dispositivi elettronici e sistema nervoso centrale per vicariarne le deficienze funzionali. Il dispositivo impiantato si compone di due parti: un supporto biocompatibile per 32 elettrodi che viene inserito nello spazio epidurale della colonna vertebrale, e un generatore di impulsi, (una sorta di pacemaker) simile a quelli utilizzati nei pazienti con aritmie cardiache, inserito sotto la pelle a livello dell’anca. Gli impulsi vengono erogati al midollo spinale da dove poi transitano ai nervi e ai muscoli. L’impianto del dispositivo prevede un delicato intervento neurochirurgico mininvasivo, eseguito in monitoraggio neurofisiologico continuo. Il pacemaker viene poi programmato per garantire l’attivazione coordinata di tutti i muscoli necessari alla deambulazione. Il controllo delle funzioni dello stimolatore è possibile grazie a una serie di opzioni funzionali che possono essere scelte dalla paziente in base alle necessità locomotorie della vita quotidiana.
Ora è il momento di Ivan Palmeri, già impegnato nella preparazione ad un intervento che potrebbe avvenire già nei prossimi mesi, con ogni probabilità entro la fine anno. Aspettando la chiamata da Milano, un’intera comunità accompagna con la sua speranza il bivio di una vita che può ribaltare nuovamente il destino di questo ragazzo. Di certo il sogno di Ivan è nella mani esperte di un luminare che ha già dimostrato di saper fase cose straordinarie ed è entrato di diritto nella letteratura scientifica per i successi ottenuti nei casi più difficili.


