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Italia meta d’oro per gli investitori dell’hotellerie: nel 2025 spesi 2,5 mld. Capri e Taormina “regine” del Sud

Il settore alberghiero in Italia vive un’annata d’oro. L’anno appena trascorso si è chiuso con un volume d’affari pari a 2,5 miliardi di euro. I dati dell’ultimo EY Italy Hotel Investment Report – come riportato da MilanoFinanza.it – delineano una crescita vigorosa, capace di superare del 19% i risultati dell’anno precedente e di staccare del 35% la media dell’ultimo decennio, stabilendo il primato assoluto dall’inizio degli anni 2020.

Oltre la metà della spesa complessiva (il 55%) si è concentrata nei poli strategici: Roma, Milano, Venezia e Firenze. La Capitale, in particolare, si è confermata il principale motore del mercato nazionale con 630 milioni di euro investiti, una cifra che rappresenta il 25% dell’intero comparto. Questo successo è alimentato dalla costante ricerca di trophy asset e strutture luxury da parte di investitori istituzionali. Ottime performance anche per Milano e Venezia, che hanno presidiato il mercato con quote del 16% e del 10%.

Parallelamente alle città d’arte, il segmento dei resort ha mantenuto una solidità importante raccogliendo 822 milioni di euro (il 33% del totale). In questo ambito, l’interesse si è polarizzato su destinazioni simbolo del prestigio internazionale come il Lago di Como, Capri e Forte dei Marmi. A sostenere questa spinta è soprattutto il capitale estero: gli investitori cross-border, principalmente americani ed europei, hanno generato il 53% dei volumi, confermando un legame ormai strutturale con il mercato italiano.

Un segnale forte di evoluzione arriva dalla natura delle operazioni. Il 62% delle transazioni è stato di tipo value-add. Si tratta di un incremento netto rispetto al 51% del 2024 e di un balzo del 72% rispetto alla media storica. Questo dato indica che oggi l’investitore non cerca solo la rendita, ma punta attivamente sul riposizionamento e sulla conversione del patrimonio edilizio esistente per elevarne gli standard qualitativi.

Al Sud la località che fa comunque registrare la crescita più significativa agli occhi degli investitori internazionali è Taormina, capitale del turismo siciliano e destinazione di riferimento insieme a Capri nell’area del Mezzogiorno. La Perla dello Ionio, meta sempre più desiderata dai top brand del lusso, attira, di pari passo, le mire di molteplici realtà, company estere e fondi di investimento, interessate a conquistarsi uno spazio nella più iconica località della Sicilia.

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