Paura e lieto fine per la sorte di un 13enne che era scomparso martedì in Germania e che due giorni dopo è stato trovato in Italia. Era svanito nel nulla Erik K., di Bruchsal, città della regione del Baden-Württemberg, nel sud-ovest della Germania. Le ricerche erano scattate immediatamente e la polizia si è messa sulle sue tracce, per capire dove fosse davvero finito Erik.
Il 13enne nella mattinata di martedì aveva lasciato la casa dei suoi genitori – come riportato dall’autorevole testata tedesca Bild – a Bruchsal. Era uscito dall’abitazione alle 7 per andare a scuola. Ma Erik a scuola non ci è mai arrivato. Si è temuto il peggio e si è cercato di capire se nel percorso fosse finito nel mirino di qualche malintenzionato.
La svolta è arrivata dopo 48 ore, nel modo più inatteso, molto lontano dalla sua abitazione e anche dalla Germania. Le forze dell’ordine avevano dato avvio alle ricerche in tutta la Germania e la famiglia aveva lanciato un appello.
Ma, come detto Erik, era dove nessuno avrebbe potuto immaginare. Gli inquirenti che lo cercavano avevano appreso un elemento che si è rivelato fondamentale per trovare il 13enne e per riportarlo sano e salvo dalla famiglia. Erik aveva infatti un desiderio: “Andare in Sicilia in bicicletta”. E questo suo desiderio si è rivelato veritiero.
Erik è stato trovato nelle scorse ore dalla Polizia di Stato alla stazione ferroviaria di Napoli. Da lì probabilmente avrebbe voluto poi spingersi sino alla Sicilia, dove sognava di raggiungere alcuni luoghi tra i quali anche Taormina. E’ possibile che il ragazzo fosse intenzionato a prendere un traghetto che da Napoli gli avrebbe consentito di raggiungere la Sicilia sino a Palermo o, più probabilmente, che si accingesse a prendere direttamente un treno che da Napoli lo avrebbero portato a Messina e poi verso Taormina, Catania, Siracusa.
Erik portava con sè la sua inseparabile bicicletta ma evidentemente – come sottolineato anche dalla Bild – è molto difficile o altamente improbabile che possa aver coperto la distanza che c’è tra Bruchsal e Napoli, ovvero 1.600 km, proprio in bici. Il ragazzo, ad ogni modo, non avrebbe parentele, rapporti o legami di alcun genere con la Sicilia, eppure se ne era innamorato e voleva arrivare lì, a tutti i costi. Il sogno della fuga verso l’isola è finito anzitempo, alla stazione di Napoli, ma quel che conta è che Erik sia tornato dalla sua famiglia e che questa sua avventura sia finita bene.


