Il futuro di Nico Paz sembra tingersi ancora d’azzurro, per la gioia dei tifosi lariani che hanno visto nel talento argentino uno dei pilastri della stagione. A fare chiarezza sulla situazione è stato il direttore sportivo del Como, Carlalberto Ludi, che durante un’intervista rilasciata ai microfoni di Radio Radio Lo Sport ha espresso un forte ottimismo riguardo alla permanenza del fantasista in riva al lago. Secondo il dirigente, esistono infatti ottime possibilità che il giocatore vesta la maglia del club per un altro anno, consolidando un legame che finora ha portato benefici a entrambe le parti.
“Ci sono alte probabilità che Nico Paz resti con noi un altro anno. È sempre lo stesso discorso, non possiamo controllare quella che è la volontà degli altri. Siamo molto felici di lui e lui è molto felice di noi. Un’eventuale competizione europea giocherebbe a nostro favore. Le probabilità che resti sono alte ancora oggi, malgrado ci sia un Mondiale da considerare”. Queste le parole del direttore sportivo del Como.
Ludi non ha nascosto che, nel calcio moderno, la volontà dei terzi e le dinamiche di mercato sfuggano spesso al controllo diretto della società, ma ha sottolineato come il rapporto tra Nico Paz e l’ambiente comasco sia eccellente. La reciproca soddisfazione è il punto di partenza su cui costruire il futuro, con un alleato prezioso all’orizzonte: l’Europa. Il direttore sportivo ha infatti ammesso che l’eventuale qualificazione a una competizione continentale rappresenterebbe un incentivo decisivo per convincere il talento a non cedere alle lusinghe di altri club, rendendo il progetto tecnico del Como ancora più centrale nel suo percorso di crescita.
Nonostante le sirene del mercato e l’importante vetrina del Mondiale, che potrebbe cambiare le carte in tavola aumentando l’appeal internazionale del giocatore, la dirigenza resta fiduciosa. Le probabilità di vederlo ancora protagonista al Sinigaglia rimangono alte, segno di una programmazione che punta a trattenere i propri pezzi pregiati per continuare a sognare in grande.


