I sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato dispiegati nel Mediterraneo orientale hanno neutralizzato un missile balistico lanciato dall’Iran ed entrato nello spazio aereo turco. Lo riferisce il ministero della Difesa turco in un comunicato stampa. “Tutte le misure necessarie vengono prese in modo deciso e senza esitazione contro qualsiasi minaccia diretta al territorio turco e al nostro spazio aereo, e tutti gli sviluppi regionali vengono monitorate per rispondere alle priorità di sicurezza”, scrive il ministero. Dall’inizio dell’operazione israelo-statunitense in Iran sono stati lanciati e intercettati quattro missili verso la Turchia.
ATTACCO IN IRAN NEGLI IMPIANTI DELLA COMPAGNIA PETROLCHIMICA DI TABRIZ
La compagnia petrolchimica di Tabriz, in Iran, ha reso noto che parti delle sue installazioni hanno subito un attacco nelle prime ore di oggi, con conseguenti danni ad alcuni impianti industriali. Secondo quanto comunicato dalla società, un incendio è scoppiato a seguito dell’attacco ma è stato rapidamente domato e la situazione è attualmente sotto pieno controllo. Non si registrano perdite di materiali pericolosi, tossici o inquinanti. “Alcune delle nostre strutture hanno subito danni a causa degli attacchi di questa mattina all’alba. Il fuoco è stato completamente estinto e il sito è ora sotto controllo”, ha dichiarato la compagnia in una nota. Le autorità locali e i team di emergenza sono intervenuti sul posto. Al momento non sono state fornite informazioni dettagliate sull’entità dei danni né su eventuali vittime.
IRAN: “PROPOSTE RICEVUTE ECCESSIVE E IRREALISTICHE”
Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che la maggior parte delle proposte presentate al Paese sono “irrealistiche ed eccessive”. In una serie di dichiarazioni riprese da al Arabiya, il portavoce del dicastero ha sottolineato che Teheran “accoglie favorevolmente gli sforzi regionali”, ma ha precisato che “qualsiasi proposta deve essere realistica. Abbiamo scambiato messaggi con gli Stati Uniti tramite mediatori, ma non abbiamo condotto alcun negoziato diretto con Washington”, ha aggiunto il ministero. Il portavoce ha ribadito la disponibilità dell’Iran al dialogo, purché basato su proposte concrete e rispettose della sovranità nazionale.
UCCISO ALI KHOSROVI, UFFICIALE INTELLIGENCE DEI PASDARAN
Secondo fonti dei media iraniani, è stato ucciso Ali Khosrovi, ufficiale dei servizi di intelligence del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran). La notizia, diffusa oggi da diversi organi di stampa iraniani e rilanciata su piattaforme libanesi e arabe, non è stata ancora confermata con un comunicato ufficiale dettagliato dal comando dei Pasdaran. Khosrovi era descritto come uno dei quadri importanti dell’apparato di intelligence del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione, struttura responsabile di sicurezza interna, controspionaggio e operazioni regionali. L’episodio si inserisce nella lunga serie di eliminazioni mirate che negli ultimi mesi hanno colpito alti ufficiali e comandanti dei Pasdaran, spesso attribuite a operazioni israeliane o a raid congiunti USA-Israele nel quadro del protratto confronto militare tra Iran e Israele. Fino a questo momento non sono emerse immagini ufficiali del militare né precisazioni sulla sua esatta carica all’interno dell’organizzazione di intelligence.
CINQUE RAZZI DAL LIBANO VERSO HAIFA
Il gruppo armato libanese Hebzollah ha lanciato cinque razzi verso Krayot, un sobborgo di Haifa. Quattro sono stati intercettati, mentre un quinto è caduto in una zona disabitata, riportano i media. Nel corso della mattinata, i frammenti di un missile intercettato hanno colpito un edificio industriale presso la raffineria di petrolio di Bazan ad Haifa, provocando fiamme. Il ministro dell’Energia israeliano Eli Cohen afferma che non ci sono stati danni agli impianti di produzione e che l’approvvigionamento di carburante non sarà influenzato.
COLPITO SITO PASDARAN DENTRO UNIVERSITÀ IMAM HOSSEIN A TEHERAN
Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver colpito nei giorni scorsi una struttura militare del corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, i pasdaran, situata all’interno dell’Università Imam Hossein, nel centro di Teheran. Secondo l’esercito, l’università – descritta come “uno dei principali siti infrastrutturali militari dei pasdaran” – sarebbe stata utilizzata sotto copertura civile per la ricerca e lo sviluppo di armi, compresi lavori relativi a missili balistici e altre capacità avanzate. Le Idf affermano che l’attacco ha colpito diverse componenti chiave del sito, tra cui gallerie del vento sotterranee utilizzate per i test di missili balistici, un centro di chimica presumibilmente coinvolto nella ricerca sulle armi chimiche e un complesso di ingegneria centrale legato allo sviluppo di armamenti.
In precedenti attacchi, l’esercito ha già preso di mira il sito. Il legame diretto dell’università con i pasdaran e il suo ruolo nel potenziamento delle capacità militari la rendono un obiettivo legittimo, affermano le Idf, aggiungendo che gli attacchi miravano a ridurre significativamente le capacità di produzione e sviluppo di armamenti dell’Iran.
NUOVE ESPLOSIONI A TEHERAN
Secondo quanto riportato dai media iraniani, questa mattina si sono udite 12 esplosioni nella città di Abadan, nel sud-ovest del Paese. Le stesse fonti riferiscono inoltre di forti boati dovuti a esplosioni nelle zone di Ekbatan e Mehrabad a Teheran, nonché di raid aerei che hanno colpito l’area di Shiyan, nel nord-est della capitale. Al momento non sono disponibili conferme ufficiali da parte delle autorità iraniane né dettagli precisi su eventuali danni, vittime o sulle cause esatte degli eventi. Testimoni sui social media hanno parlato di boati violenti e colonne di fumo visibili in diverse aree della capitale. Le forze armate iraniane non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.
I caccia dell’aeronautica israeliana hanno colpito diversi siti di produzione di armi a Teheran ieri sera, sganciando oltre 80 bombe sugli obiettivi. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane. Le Idf precisano che tra gli obiettivi figuravano un sito di assemblaggio di missili antiaerei a lungo raggio; uno stabilimento per la produzione di componenti per missili anticarro e antiaerei; e un complesso per la produzione, la ricerca e lo sviluppo di motori per missili balistici. L’esercito afferma di aver intensificato gli attacchi contro le industrie belliche iraniane, colpendo circa 40 siti negli ultimi due giorni.
L’IRAN LANCIA QUATTRO ONDATE DI MISSILI VERSO ISRAELE
Da questa mattina, quattro ondate di attacchi con missili lanciati dall’Iran hanno fatto attivare le sirene nell’area di Beersheva e Dimona, nel sud di Israele. Lo riportano i media locali, aggiungendo che i missili sono stati intercettati e non ci sono feriti. A Dimona si trova il Centro per la ricerca nucleare del Negev e negli ultimi giorni si sono intensificati i lanci di missili dall’Iran verso questa zona.
ISRAELE PROLUNGA LE MISURE RESTRITTIVE DI SICUREZZA
Il Comando del fronte interno delle Forze di difesa israeliane ha annunciato la proroga, almeno fino a sabato, delle attuali linee guida sugli assembramenti a causa del conflitto in corso. Secondo le attuali linee guida, gli istituti scolastici possono operare, a condizione che sia disponibile un rifugio adeguato e raggiungibile in tempo, in alcune aree del nord e del sud di Israele e in Cisgiordania. Sono inoltre consentiti assembramenti fino a 100 persone al chiuso e fino a 50 persone all’aperto, alle stesse condizioni, nelle stesse aree. Nel resto del Paese, le attività scolastiche rimangono vietate. Gli assembramenti sono limitati a 50 persone, a condizione che sia possibile raggiungere un rifugio in tempo, e i luoghi di lavoro possono operare alle stesse condizioni.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


