L’hospitality a cinque stelle avanza a passo inarrestabile, al di là delle tensioni internazionali nel Golfo e dei venti di crisi che minacciano di soffiare anche sull’Occidente. Negli ultimi dieci anni il numero di hotel 5 stelle in Italia è più che raddoppiato, arrivando oggi a circa 745 strutture con oltre 170 nuove aperture già in agenda nello “stivale” entro il 2028.
Questo scenario caratterizzato da un forte dinamismo non è solo dovuto ai grandi capitali stranieri o di standard standardizzati; al contrario, il cuore pulsante del lusso italiano risiede spesso in quelle strutture che sanno mescolare l’eccellenza del servizio con un’anima autentica e radicata nel territorio. Mentre i brand globali portano efficienza e riconoscibilità, le dimore indipendenti rispondono con il calore della gestione familiare, trasformando il soggiorno in un’esperienza intima che i viaggiatori alto-spendenti cercano sempre di più per fuggire dall’omologazione.
Scendendo al Sud, questa tendenza trova la sua massima espressione in Sicilia, dove la capacità di accoglienza si sposa con uno scenario mozzafiato come la bellissima Taormina, la regina indiscussa dell’hospitality e meta per eccellenza della vacanza di alto profilo nel Sud Italia. La Perla dello Ionio vanta già oggi un’offerta considerevole se rapportata alle dimensioni di un borgo che ha circa 11 mila abitanti, ed è un primato che non sembra destinato a fermarsi.
Secondo un’indagine di TN24, Taormina nei prossimi anni potrebbe incrementare in termini significativi il numero delle strutture lusso presenti in questo territorio. Al momento sono già 11 gli hotel di lusso con altri due alberghi già pronti ad elevare il loro status di un’altra stella. La prospettiva della disponibilità di 13 alberghi a 5 stelle nell’offerta di Taormina sarà un’ulteriore conquista ma al tempo stesso una tappa intermedia. Si va oltre, con Taormina al centro di ulteriori novità all’orizzonte e relativi riverberi sull’assetto dell’industria dell’ospitalità che potrebbero portare il dato complessivo degli alberghi top ben al di là della richiamata soglia di strutture a 5 stelle.
Così la cittadina siciliana rafforza ulteriormente la sua egemonia passando dal fermento di passaggi di mano e opere di riqualificazione che ne eleveranno ancora di più l’asticella, dimostrando come la Sicilia – a dispetto delle sue criticità irrisolte – sia diventata il nuovo polo attrattivo per chi cerca l’esclusività mediterranea. Questa spinta ad una costante ricerca della qualità coinvolge tutto il comparto ed anche le strutture storiche si sono impegnate a rinnovarsi per non perdere terreno, facendosi trovare pronte nella sfida globale della destinazione.
Non a caso, in questo scenario di forte crescita e competizione sempre più agguerrita avanza la presenze delle grandi catene internazionali, ma si distinguono pure le piccole dimore familiari indipendenti, che si sono conquistate una fetta importante della clientela di lusso mondiale.
L’orizzonte da raggiungere dei prossimi anni sarà proprio questo: non disperdere il patrimonio di quell’identità così amata dagli stranieri, pur adottando le tecnologie e i criteri di sostenibilità che il mercato oggi esige, rendendo il territorio non solo una meta di pregio ma il punto di riferimento di chi cerca una qualità e una bellezza che non possono prescindere dal saper custodire, storia e tradizioni, specificità e unicità.


