“Quando si buttano 200 miliardi nel Superbonus, tutto bene. Quando si investono 14 miliardi per unire l’Italia e creare lavoro, apriti cielo. Strano concetto di “conti”, quelli della Corte…”. Così il senatore Nino Germanà, coordinatore regionale della Lega, ha commentato il mancato rilascio del visto di legittimità al Ponte sullo Stretto da parte della Corte dei Conti.
“Il parere della Corte dei Conti – spiega Germanà – non incide né sulla realizzazione dell’opera ne può cambiare la volontà politica del governo. Non sarà un giudizio più politico che tecnico a rallentare la realizzazione del Ponte degli italiani che si farà. Avanti tutta con la stessa determinazione di sempre”.
“Abbiamo il dovere di lasciare ai nostri figli una Sicilia moderna, all’avanguardia, in grado di correre verso il futuro. Il Ponte sullo Stretto di Messina è un’infrastruttura fondamentale non solo per la nostra Regione, ma per tutta l’Italia. Alla sinistra dei No a tutto, noi vogliamo rispondere con l’Italia dei Sì. Gli italiani vogliono il Ponte sullo Stretto. Centinaia di persone, inoltre, hanno già trovato occupazione nei cantieri del raddoppio ferroviario, connessi al ponte. I siciliani hanno scelto il lavoro, rispetto alla vita di proteste e ostruzionismo che sognava per loro la sinistra”.


