HomeItalia - EsteriGaza, proseguono i negoziati. Trump: “Accordo molto vicino, si farà

Gaza, proseguono i negoziati. Trump: “Accordo molto vicino, si farà

I colloqui per il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza in corso da lunedì a Sharm el-Sheikh “stanno procedendo molto bene. Un accordo è molto vicino. Ci sono ottimi negoziatori anche dall’altra parte e, secondo me, l’accordo si farà”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, annunciando che “forse” si recherà in Medio Oriente “nel fine settimana, forse domenica”. Nelle ultime ore sta trapelando attraverso i media un ottimismo diffuso sull’esito positivo dei negoziati. Secondo alcune fonti l’accordo potrebbe essere raggiunto già domani, mentre per altre fonti venerdì.

TERZO ROUND DI COLLOQUI

Mentre a Sharm el-Sheikh ha preso il via il terzo round di colloqui per attuare il piano proposto dal presidente americano Donald Trump per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, il gruppo terroristico palestinese Hamas fa sapere in una nota di aver “agito in modo positivo e responsabile per concludere l’accordo” e che prevale l’ottimismo. “La nostra delegazione a Sharm el-Sheikh ha dimostrato la positività e la responsabilità necessarie per raggiungere i progressi richiesti e concludere l’accordo. I mediatori stanno compiendo grandi sforzi per rimuovere qualsiasi ostacolo all’attuazione del cessate il fuoco e uno spirito di ottimismo è prevalente tra tutti”, sostiene Hamas. Il gruppo aggiunge che “i negoziati si sono concentrati sui meccanismi per attuare la fine della guerra, il ritiro delle forze di occupazione – l’esercito israeliano – dalla Striscia di Gaza e lo scambio di prigionieri” e ostaggi. Hamas conclude annunciando che “oggi vengono scambiate le liste dei detenuti e degli ostaggi da rilasciare, secondo i criteri e il numero concordati”.

L’esponente di Hamas Taher Nunu ribadisce in una dichiarazione che durante i negoziati odierni in Egitto, a Sharm el-Sheikh, le parti hanno scambiato liste di “prigionieri” da rilasciare, sulla base di criteri e numeri concordati. Non è chiaro se si tratti sia della lista dei detenuti palestinesi di cui Hamas chiede il rilascio che degli ostaggi israeliani, che Hamas definisce “prigionieri”. Nunu, in questi giorni a Sharm el-Sheikh, aggiunge che i colloqui si concentrano sui meccanismi per porre fine alla guerra e sul ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza, osservando: “I mediatori stanno compiendo grandi sforzi per rimuovere ogni ostacolo all’attuazione di un cessate il fuoco, e c’è uno spirito ottimista tra tutti”. Il presidente Recep Tayyip Erdogan esorta i curdi siriani a “completare la loro integrazione” con il nuovo governo siriano dopo l’annuncio di un cessate il fuoco globale.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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