HomeItalia - EsteriGarlasco, l'ombra del complice del killer: Chiara aggredita a "tenaglia"

Garlasco, l’ombra del complice del killer: Chiara aggredita a “tenaglia”

Nella ricostruzione del delitto di Garlasco emerge che l’assassino di Chiara Poggi con molta probabilità è uno solo. Ma ciò non esclude che nella villetta di Via Pascoli vi fossero altri soggetti che erano presenti all’aggressione e che anche senza aggredire anche loro la vittima, potrebbero comunque aver aiutato il killer.

Stando ad alcune indiscrezioni, a quanto si ipotizza la ragazza, infatti, avrebbe tentato, invano, di sottrarsi alla furia dell’assassino e sarebbe stata vicina alla salvezza, a circa 5 metri dall’opportunità di poter aprire la porta che dava sul giardino, dove a quel punto – anche senza avrebbe anche potuto urlare e chiedere aiuto. Quei 4-5 metri che avrebbero potuto rappresentare la salvezza per Chiara, purtroppo le sono stati impediti.

Ecco perché l’ipotesi è che l’assassino possa avere un complice. Un soggetto sarebbe entrato in casa dalla porta d’ingresso e l’altro dal garage. Un’aggressione, insomma, a “tenaglia” per impedire alla vittima di scappare o di chiedere aiuto.

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