Il generale Luciano Garofano è intervenuto a “Ore 14 Sera”- Rai2 sul caso Garlasco ed il giallo della chiavetta Usb. Durante un collegamento con il programma, Garofano ha fatto chiarezza su una presunta chiavetta Usb contenente documenti giudiziari sulla vicenda delle indagini di Garlasco. Garofano ha ricevuto nel gennaio 2017 una mail e, stando ad alcune ricostruzioni, anche una chiavetta da parte di un ex legale di Sempio. Per chiarire la trasparenza del proprio operato e ribadire la propria buona fede, Garofano è intervenuto telefonicamente nella trasmissione Ore 14 Sera condotta da Milo Infante.
Ore 24 Sera si è soffermata sulle dinamiche riguardanti un fascicolo di 93 pagine, che proveniva formalmente dalla Procura generale di Milano. Garofano ha evidenziato l’incongruenza dell’ipotesi di un incontro a Parma per ricevere anche una chiavetta, dal momento che gli stessi documenti gli risultano trasmessi via posta elettronica. Il generale ha quindi escluso che quell’incontro sia avvenuto.
Garofano – ex comandante dei Ris ed ex consulente della difesa di Andrea Sempio – è finito al centro di una polemica per via del sospetto che possa aver ricevuto in modo irregolare o non del tutto chiaro alcuni documenti riservati, contenuti in chiavetta o nella mail inviatagli da un ex legale di Andrea Sempio.
“Io ho ricevuto un documento di 93 pagine (dall’ex legale di Sempio), con il deposito presso la Procura generale di Milano, datato 13 dicembre 2016. Ma non ricordo assolutamente che ci sia stato quell’incontro di cui si parla (con i legali di Sempio, ndr) il 13 gennaio di 8 anni fa, e, tra l’altro, c’è una mail con la quale ricevo allora questa documentazione la sera, alle 19.54 ed io, dopo 10 minuti, in riscontro a questa mail dico “bene, se ritenete che dobbiamo incontrarci con Andrea (Sempio) e i genitori per dare le prime indicazioni, vediamoci”. Ma quale altra documentazione io dovevo ricevere? Si parla di misteri su cose inesistenti. Questa aria di sospetti di mi veramente dà molto fastidio”, ha evidenziato il generale Garofano.
“Sgombriamo il campo da sospetti e mistero che gettano un’ombra sul mio operato. Sono stanco e allibito. Ho sempre agito in buona fede. Ora basta, il mio operato è sempre stato trasparente”, ha detto Garofano.


