Nel corso di un approfondimento sul caso Garlasco, durante la puntata di Mattino Cinque di martedì 16 dicembre, è intervenuto Alberto Porta, il perito incaricato all’epoca dal giudice Stefano Vitelli per analizzare il sistema di sicurezza di casa Poggi. L’esperto ha sollevato nuovi dubbi concentrandosi su alcune anomalie registrate dal software dell’allarme.
Secondo Porta, l’impianto presentava una caratteristica cruciale: poteva essere disattivato anche dall’esterno. Questa particolarità apre alla possibilità che, il 13 agosto 2007, l’allarme non sia stato necessariamente manovrato da Chiara, ma potenzialmente da terzi.
Il fulcro del mistero risiede però in un evento avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 agosto. Alle ore 1:52, la centralina ha registrato un’attivazione seguita da una disattivazione nel giro di soli 60 secondi. Per il perito, tale sequenza ha tutta l’aria di un “test di prova” per verificare il corretto funzionamento del sistema.
Porta ha poi analizzato due possibili scenari per giustificare questo movimento notturno:
- L’allarme è stato inserito e tolto per far uscire i gatti (ipotesi ritenuta però poco credibile dal tecnico);
- Chiara Poggi ha aperto la porta per accogliere qualcuno in casa.
A supporto di quest’ultima tesi, l’esperto ha ricordato che, mentre il comando esterno dell’allarme era facilmente accessibile vicino all’ingresso, quello interno era collocato in una posizione decisamente più scomoda da raggiungere.


