Nicola Fratoianni mette in discussione la sfida tra Elly Schlein e Giuseppe Conte per la leadership del centrosinistra e fa sapere che anche AVS potrebbe mettere in campo un suo nome per guidare il campo largo. Lo ha rivelato in una intervista al Corriere dell’Umbria.
“La priorità è il programma. Il campo è largo, lo resta e crescerà. C’è un’alleanza tra Avs, Pd e M5S costruita su una larghissima convergenza. È la destra a non dare risposte: no al salario minimo, all’aggancio degli stipendi all’inflazione, nega perfino la crisi climatica. Per questo ci allargheremo.
E su Renzi: “Dal centro aspettiamo almeno un indirizzo a cui recapitare un invito. Nessun veto: non ne abbiamo mai messi. Semmai in passato è capitato che altri provassero a metterne su di noi, e non è andata bene. La mia cultura politica mi insegna a non mettere veti. Ma costruire un’alternativa a questa destra significa mettere in campo una proposta chiaramente riconoscibile. Siamo pronti a discutere con tutti, ma allargare non vuol dire annacquare”.
Per la sfida a Meloni, Fratoianni lancia AVS nella contesa: “Non escludo che AVS esprima una sua proposta. Siamo la terza forza, senza cui l’alleanza non è immaginabile. Tra Schlein e Conte non scelgo, entrambi autorevoli. E se dovessi dire chi può guidare meglio, direi un esponente di Avs, perché abbiamo le proposte più adeguate. Ma le primarie non possono ridursi a una competizione tra partiti”.


