HomeAperturaFondazione Taormina Arte, torna Bernardo Campo: è il nuovo commissario straordinario

Fondazione Taormina Arte, torna Bernardo Campo: è il nuovo commissario straordinario

Bernardo Campo è il nuovo Commissario Straordinario della Fondazione Taormina Arte. Lo ha nominato l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata. Al funzionario regionale sono stati attribuiti i compiti relativi al Presidente ed al Consiglio di Amministrazione, al fine di assicurare, nelle more della nomina dell’Organo ordinario, l’adozione di tutti gli atti necessari previsti dallo Statuto per il regolare funzionamento dell’ente culturale.

Campo, dirigente in servizio presso l’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, sarà operativo al vertice della Fondazione Taormina Arte per un periodo della durata di 6 mesi e comunque “non oltre la data di insediamento dell’Organo ordinario di amministrazione”.

L’incarico di Commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia era stato conferito a suo tempo a Sergio Bonomo con decreto del 19 gennaio 2024, successivamente prorogato il 3 luglio 2024, e quindi il 19 novembre 2024, il 18 febbraio 2025, il 19 agosto 2025 ed infine il 30 settembre 2025. L’incarico a Bonomo risultava essere scaduto in data 31 gennaio 2026. Da qui la nomina adesso di Campo.

Amata ha scelto un professionista esperto ed apprezzato che conosce bene la macchina amministrativa di TaoArte, l’ha già guidata da commissario nella fase che ha portato alla nascita della Fondazione e che di recente era stato poi commissario incaricato per le modifiche allo statuto, dopo l’avvenuta fuoriuscita del Comune di Taormina, che ha fatto seguito a quelle precedenti del Comune di Messina e dell’ex Provincia regionale di Messina. Così la Regione Siciliana è rimasto socio unico della Fondazione.

L’art. 9, comma 1, lett. c) dello Statuto della Fondazione approvato con D.D.G. n. 4769/S8/TUR del 19 dicembre 2025 prevede, tra i componenti del Consiglio di Amministrazione dell’Ente, un soggetto esperto in ambito musicale, in ambito cinematografico o in ambito teatrale designato congiuntamente dai legali rappresentanti dei soggetti soci promotori pubblici o privati, pertanto, in mancanza di tali soci, designati dal Comune di Taormina, il 30 gennaio 2026 l’assessore Amata, in assenza dei soggetti soci promotori pubblici o privati della Fondazione Taormina Arte Sicilia, ha richiesto al Comune di Taormina la designazione prevista dal richiamato art. 9, comma 1, lett. c) dello Statuto.

Nelle more dell’acquisizione da parte del Comune di Taormina della designazione prevista dall’art. 9, comma 1, lett. c) dello Statuto, occorreva procedere ai sensi dell’art. 19, comma 5, alla nomina di un Commissario straordinario e la scelta è ricaduta su Campo, che già conosce bene TaoArte.

Lo statuto, modificato, è stato definito e formalizzato il 25 novembre 2025 con atto a firma del commissario Campo e del notaio Adele Penna. Poi il 19 dicembre 2025 è stato firmato l’apposito DDG dell’assessorato con il quale il dirigente generale, Maria Concetta Antinoro e il dirigente del servizio Maria Di Ferro ratificano l’avvenuta approvazione dello statuto per come modificato.
All’art.10 del nuovo statuto si è deciso che: “Il presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione è il sindaco del Comune di Taormina, ai sensi di quanto disposto dall’art.11, comma 1 del Decreto legislativo 29 giugno 1996, n.367”. Tuttavia è presumibile che il Comune di Taormina, attraverso l’attuale sindaco Cateno De Luca, decida di confermare la volontà, già sancita, di restare fuori dalla Fondazione Taormina Arte.

Sul piano normativo lo statuto in oggetto, per come modificato, applica in pratica il D.Lgs. 367/96. Il decreto in oggetto riguarda la trasformazione degli Enti Lirici in fondazioni di diritto privato, stabilendo che il presidente è generalmente il sindaco della città sede, che ne assume la rappresentanza legale e convoca il Consiglio di Amministrazione, mentre organi come il sovrintendente gestiscono l’attività artistica e gestionale, con ruoli e poteri definiti dallo statuto e dalla normativa specifica, in particolare per la gestione artistica e finanziaria. Ma Cateno De Luca si limiterà a recepire questa previsione che si rifà al citato decreto n. 367 e accetterà la presidenza della Fondazione TaoArte o rifiuterà questa poltrona istituzionale conferita al sindaco pro-tempore della città? Non è difficile prevedere, come detto, che De Luca voglia confermare il “No” del Comune di Taormina alla presenza nella Fondazione e di riflesso il suo “No” alla presidenza. Di conseguenza, se così sarà, lo statuto dovrà essere nuovamente modificato.

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