Pavel Durov, il fondatore del messenger Telegram, è sotto inchiesta penale in Russia per promozione di attività terroristiche. Lo scrivono i giornali filogovernativi Rossiyskaya Gazeta e Komsomol’skaja Pravda spiegando che Durov è sospettato di “favoreggiamento di attività terroristiche”.
Secondo quanto riportato, dal 2022 in Russia sono stati registrati oltre 153 mila reati commessi utilizzando la piattaforma, di cui 33 mila di natura “terroristico ed estremista”, inclusi l’organizzazione di esplosioni, incendi agli uffici di leva militare e omicidi.
L’app di messagistica Telegram verrebbe utilizzata per commettere crimini, tra cui promozione del suicidio, bullismo, omicidi, “propaganda Lgbt”, pedopornografia, vendita di droga e smercio di documenti falsi”, secondo tali articoli.
“Radicali, tossicodipendenti, assassini e terroristi hanno iniziato a formare minacce per la nostra società” grazie all'”illusione dell’anonimato”, ha affermato Rossiyskaya Gazeta.
Fonte: Euronews Italia


