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Fabrizio Corona in politica: “Se mi danno subito al 3% saranno ca**i amari”. Spunta un sondaggio clamoroso

Fabrizio Corona scende ufficialmente in politica e lancia il movimento “Per la Verità”. L’annuncio è arrivato ieri sera attraverso un video pubblicato su YouTube, con l’ex re dei paparazzi che ha confermato la volontà di trasformare la propria esposizione mediatica in un progetto politico. Un ingresso destinato a far discutere e che potrebbe avere un peso tutt’altro che marginale, almeno stando a un sondaggio realizzato nei mesi scorsi. «Vediamo i sondaggi tra uno o due a quanto mi daranno. Se mi danno oltre il 3% saranno cazzi amari per tutti», ha dichiarato Corona nel video, fissando così anche una prima soglia di riferimento per la sua nuova avventura.

Già lo scorso febbraio Fanpage.it aveva provato a misurare il possibile consenso elettorale di Corona attraverso un sondaggio realizzato in esclusiva dall’Osservatorio Delphi e promosso da Piave Digital Agency. Il risultato aveva evidenziato un dato particolarmente significativo: Fabrizio Corona avrebbe potuto raccogliere almeno il 4% dei voti, superando, seppur di poco, Roberto Vannacci. Secondo la rilevazione, il 4% degli intervistati si sarebbe dichiarato “assolutamente” pronto a votarlo, mentre un ulteriore 7% avrebbe risposto “probabilmente sì”. Complessivamente, il 78% si sarebbe detto contrario a una sua candidatura e l’11% sarebbe rimasto indeciso.

Il confronto con Roberto Vannacci rappresentava uno degli elementi più interessanti della rilevazione. Il movimento Futuro Nazionale, secondo il sondaggio, avrebbe ottenuto tra il 3,7 e il 3,8%, a seconda dello scenario elettorale e dell’eventuale collocazione del generale nel centrodestra oppure con una lista autonoma. Corona risultava dunque leggermente più competitivo. «Corona è leggermente più forte al Sud, ma parliamo di due o tre punti percentuali di differenza, non così marcata», aveva spiegato a Fanpage.it l’analista Gian Piero Travini, delineando anche il profilo dell’elettore potenziale: prevalentemente under 45, di centrodestra, libero professionista o studente.

Un consenso che, secondo l’analisi, potrebbe però cambiare sensibilmente qualora Corona tornasse a essere una presenza stabile anche in televisione. Tra gli over 60, infatti, il suo peso elettorale appariva molto più limitato proprio perché l’ex fotografo dei vip è oggi maggiormente seguito attraverso YouTube e i social. Diverso il quadro tra gli occupati e, in particolare, tra le casalinghe, dove il sondaggio evidenziava una quota di consenso significativa.

Ora la nascita di “Per la Verità” offre a Corona la possibilità di verificare sul campo quei numeri e soprattutto di capire se la sua capacità di catalizzare attenzione mediatica si tradurrà in una bolla di sapone o se invece riuscirà a declinare un vero consenso elettorale.

La scommessa di Corona è partita: se il nuovo movimento dovesse davvero superare la soglia del 3%, come lo stesso Corona ha provocatoriamente previsto, il panorama politico italiano potrebbe trovarsi davanti a un’altra sorpresa e ad un nuovo protagonista difficile da ignorare.

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