In un campo incolto restano visibili solo pochi blocchi di cemento sgretolati: sono gli ultimi resti di quello che un tempo era un vasto complesso nazista di lavoro forzato intorno alla cittadina austriaca di Leobersdorf.
Ora i piani per realizzare un parco commerciale sull’area, con un magazzino frigorifero e un punto vendita della catena di discount Lidl, hanno suscitato indignazione nel Paese alpino, che per decenni ha faticato a confrontarsi con il proprio passato nazista.
“Per me è un sentimento triste, perché un luogo carico di storia viene edificato, sacrificato all’economia”, ha dichiarato all’AFP Erich Strobl, alla guida di una campagna locale per salvaguardare parte del sito. Dopo l’annessione dell’Austria da parte della Germania nazista, nel 1938, il complesso di Weinberglager fu utilizzato per detenere migliaia di prigionieri di guerra e lavoratori coatti.
Fonte: Euronews Italia


