HomeSiciliaEuropa sfiducia Nordio, torna l'abuso d'ufficio. Antoci: "Grande vittoria"

Europa sfiducia Nordio, torna l’abuso d’ufficio. Antoci: “Grande vittoria”

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la nuova direttiva europea anticorruzione, introducendo per la prima volta norme comuni in tutta l’Unione per prevenire e contrastare in modo serio ed efficace i reati di corruzione nel settore pubblico e privato.

Si tratta dell’ultimo passaggio di un lungo e complesso negoziato tra Parlamento, Commissione e Consiglio, per il quale l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha ricoperto il ruolo di relatore.

Il punto centrale della direttiva è l’articolo 7, che obbliga tutti gli Stati membri a criminalizzare l’abuso di funzioni pubbliche, cioè esattamente quel reato di abuso d’ufficio che il Governo italiano ha cancellato nel 2024.

Quella dell’Europa è una smentita clamorosa al Governo italiano e al ministro Nordio. Mentre l’Unione rafforza le norme contro la corruzione, in Italia si è scelto di smantellarle. Oggi è evidente a tutti chi aveva torto e chi aveva ragione”, dichiara Antoci.

L’abuso d’ufficio è il punto in cui si rompe il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Cancellarlo è stato un errore politico enorme, che ha mandato un messaggio pericoloso: quello di uno Stato più debole di fronte alla corruzione e alla criminalità organizzata. Questa direttiva dimostra che l’Europa invece va nella direzione giusta” – ancora Antoci.

Ora il Governo italiano non ha più alibi – continua Antoci– deve reintrodurre il reato di abuso d’ufficio e adeguarsi alle norme europee. Il Ministro Nordio, che ha voluto cancellarlo, si assuma la responsabilità politica di quella scelta sbagliataQuando si smantellano strumenti fondamentali contro la corruzione e poi si viene smentiti a livello europeo, la responsabilità politica è inevitabile.”

La battaglia per la legalità non si ferma qui. Continueremo a difendere con forza la trasparenza, lo Stato di diritto e i cittadini onesti, senza compromessi e senza fare passi indietro”, conclude Antoci.

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