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Etna, caso Crateri Silvestri in tribunale. Nicolosi al fianco delle associazioni: “Via il ticket”. Anche Taormina in campo con AGTTM

Il Comune di Nicolosi prende posizione al fianco delle associazioni che chiedono di rimuovere il biglietto per entrare ai Crateri Silvestri, sull’Etna. L’amministrazione della località catanese ha assunto questa decisione dinanzi alla III Sezione del Tribunale di Catania, dove viene trattato un ricorso d’urgenza presentato contro la biglietteria installata dal gruppo proprietario di Funivia dell’Etna e dell’area dei Silvestri. Si tratta di una delle aree più rinomate in assoluto del vulcano.

Al termine dell’udienza odierna dinanzi alla III Sezione del Tribunale di Catania, le associazioni firmatarie del ricorso — ovvero Associazione delle Guide turistiche della provincia di Catania, della provincia di Siracusa, di Taormina e della provincia di Messina, Federescursionismo Sicilia e Assoguide — esprimono “soddisfazione per un primo importante risultato”.

“Al di là di quale sarà l’esito finale del processo d’urgenza, per cui il Giudice si è riservato la decisione – fanno sapere le associazioni -, rivendichiamo con orgoglio che quanto accaduto finora rappresenta già una grande vittoria per il territorio, per i nostri associati e per la legalità”.

Il Comune di Nicolosi, infatti, “confermando che sui Crateri Silvestri si è formata una servitù di uso pubblico da tempo immemorabile e associandosi alla richiesta di eliminare varchi e biglietteria, agisce quale vero ente esponenziale della collettività e prende finalmente posizione al fianco dei cittadini”.

“Desideriamo ringraziare il coordinatore del comitato avv. Massimo Fiumara con gli avv.ti Michele Giorgianni e Guido Minà per lo straordinario lavoro svolto e per aver tenuto alta l’attenzione sul tema, nonché il Comune di Nicolosi, in tutte le sue articolazioni, dall’Amministrazione ai Consiglieri di maggioranza e minoranza”.

Questa è già una vittoria del buon senso e della verità storica: la fine della “tolleranza” verso atteggiamenti di prevaricazione, il riconoscimento della Comunità e del valore non solo economico del sito. L’intervento del Comune ha ribadito che i Crateri Silvestri sono un “patrimonio della collettività”, che non può essere sottomesso a gestioni meramente privatistiche e lucrative”.

“La convergenza tra semplici cittadini, guide turistiche e ambientali, escursionisti e istituzioni comunali dimostra che l’Etna non è un giardino privato, ma un bene collettivo. Comunque vada il giudizio, l’aver costretto la proprietà a confrontarsi col diritto della nostra comunità, degli operatori e delle istituzioni è un traguardo che nessuno potrà cancellare, ed un punto di partenza per ogni ulteriore azione a tutela del nostro vulcano e di tutti i nostri beni naturalistici e ambientali”.

Auspichiamo che sia solo il primo passo di una lunga e fruttuosa collaborazione tra istituzioni, cittadini ed associazioni del territorio”, concludono le associazioni.

L’iniziativa, dunque, vede impegnate in questa battaglia le seguenti associazioni firmatarie: Assoguide, Associazione Guide turistiche della provincia di Catania, Associazione Guide turistiche della provincia di Siracusa, Associazione Guide Turistiche di Taormina e della provincia di Messina, Federescursionismo Sicilia.

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